23 marzo 2018/Terzo appuntamento!!!!

23 marzo 2018/Terzo appuntamento del ciclo “Femminismo: paradigma della Violenza/Non-Violenza”

SEZIONE EGEMONIA CULTURALE:Indifferenza,indignazione, rabbia.

Il neoliberismo fagocita nell’universo mercantile il lavoro, la natura, la sostanza vivente e pertanto, anche l’immaginario e la mente. La donna merce è donna incarcerata tra sbarre di segni ideologici e culturali della società patriarcale e borghese, è donna che inizia a essere programmata fin dalla nascita, facendosi riproduttrice di merce e, quindi anche di se stessa come merce…Ogni donna realizza, inconsapevolmente, un programma che in lei è stato introdotto. La sua “normalità” è così il dramma sociale dell’esecuzione automatica, inconscia, della propria  programmazione fabbricata per lei dal capitale, espressione attuale del patriarcato. La donna merce è senza “coscienza per sé”, è coscienza del capitale che opera per il suo tramite. Dominio reale del capitale significa assoggettamento della coscienza individuale delle donne ai programmi di comportamento patriarcali; è il trionfo della “coscienza illusoria di sé”, una catena che va spezzata e si può spezzare solo ponendo le proprie pratiche sociali in rapporto antagonistico con l’intera società borghese patriarcale.

Ne parliamo con Federica Paradiso ed il suo libro:

“LE RADICI DELLA RABBIA”

” […]Il senso comune è perciò la concezione del mondo di uno strato sociale, caratterizzato dall’essere momento di ricezione soprattutto passiva rispetto a un’elaborazione attiva, condotta dall’establishement di un gruppo sociale.

Generalmente il senso comune sottende i meccanismi di un discorso egemonico, che non lascia spazio ad una coscienza critica e consapevole.[…]Il senso comune,vissuto in forma passiva e carico di elementi pregiudiziali e stereotipati, permea le masse, che ne percepiscono l’effetto normalizzante, arrivando a banalizzare tutto ciò che contrasta il libero svolgimento della vita collettiva da un punto di vista figurativo e linguistico. Non a caso la massa è permeata di quella filosofia spontanea[…] alimentata da valori, stereotipi, segni e significazioni che possono arrecare una sorta di adesione alla condotta di chi detiene il potere[…]” da “Le radici della rabbia” Federica Paradiso, REDSTARPRESS 2014

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