Riflessioni femministe sulla carcerazione femminile

Riflessioni femministe sulla carcerazione femminile

<Una detenuta si suicida nel carcere di Bancali>

Bancali, ancora una volta, luogo di morte: dopo le denunce di pestaggi avvenute a più riprese negli ultimi mesi, oggi (17 febbraio n.d.r.) il suicidio di una donna tra le mura del carcere.

Ancora una volta le pagine dei giornali danno spazio alla voce di chi, ogni giorno, sceglie di chiudere il chiavistello di una cella e di condannare all’isolamento migliaia di uomini e donne, senza chiedersi che forse la causa delle morti in carcere è il carcere in sé.

Venti anni fa le urla dei prigionieri durante il pestaggio di San Sebastiano portarono alla luce ciò che oggi, forse, ci siamo dimenticati: le torture fisiche e psicologiche, gli abusi, l’isolamento, l’uso degli psicofarmaci come sedazione, l’internamento sotto terra dei prigionieri in 41bis, l’annullamento dei detenuti nelle sezioni AS, le celle lisce di punizione. Un tempo era San Sebastiano, oggi è Bancali. Continua qui

MATERIALI DI APPROFONDIMENTO

https://coordinamenta.noblogs.org/post/tag/carcere/

Angela Davis/Conferenza a Bilbao”DONNA E CARCERE”

Un’analisi femminista del DDL Carcere

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Il nemico è in casa nostra!Guerra alla guerra!16 febbraio 2020

Continua la lotta dei portuali di Genova che hanno chiamato ad una mobilitazione generale per il 16 febbraio contro la guerra e contro il traffico di armi nel porto di Genova e non solo.

Riportiamo il loro comunicato

FUORI LA GUERRA DALLE NOSTRE VITE!

Nei mesi scorsi, nel porto di Genova, una mobilitazione partita dai lavoratori del porto ha impedito l’imbarco di materiale bellico diretto in Arabia Saudita e destinato alla guerra in Yemen. Analoghe manifestazioni a sostegno del blocco del traffico di armi si sono tenute in altri porti europei (Le Havre e Marsiglia, ancora prima a Bilbao) contro le navi della compagnia saudita Bahri, che rifornisce d’armi e mezzi militari tutto il Medio Oriente.

I venti di guerra però non si sono fermati come dimostrano benissimo gli sviluppi drammatici legati alle guerre in Siria, al conflitto libico e all’aggressione statunitense in Iraq. Sono conflitti sanguinosi che mietono vittime giornalmente, devastano territori, spingono migliaia di persone ad abbandonare i loro paesi per emigrare. Il complesso militare industriale è tra i molti responsabili di questa escalation in combutta con governi sempre pronti ad approvare politiche di saccheggio verso le risorse naturali in varie zone del mondo.

Il combinato disposto con una crisi economica che non è risolvibile all’interno del sistema capitalista e neoliberista rende la guerra come una costante nelle nostre società. Fermarli però è possibile cominciando dai nostri territori. Boicottando la guerra cominciando da casa nostra.

Il 12 febbraio (la data potrebbe variare) a Genova arriverà una nuova nave carica di armi, la Bahri Yanbu. Come lavoratori chiameremo tutta la città solidale ad unirsi a noi per bloccare l’ennesimo traffico di morte. Chiediamo a tutti i lavoratori, ai cittadini, ai sindacati e alle forze politiche di sostenere questo blocco trasformando questa giornata in un’occasione di lotta contro la guerra e per la pace tra i popoli e tra gli oppressi. Invitiamo tutti e tutte a raccogliere quest’appello.

Dalla produzione bellica alla sua logistica, dalle basi militari ai centri di ricerca, l’ingranaggio della guerra è ampio e diffuso e permette a chiunque e dovunque di mettere in campo in autonomia ciò che vorrà e potrà.
Guerra alla guerra! Pace fra i popoli!”

Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali – Genova

Le compagne di Genova ci hanno inviato un’ interessantissima autoproduzione ( per contatti e richieste nessunapprodoallaguerra@gmail.com )

“NESSUN APPRODO ALLA GUERRA/ sulla lotta in corso a Genova contro la compagnia saudita BAHRI e i traffici di armi nel porto”

 

Qui potete ascoltare una trasmissione di radioblackout

Industria degli armamenti e logistica di guerra – Sulle mobilitazioni antimilitariste genovesi

 

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La Coordinamenta verso l’8 marzo!

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Dopo il presidio del 1 febbraio a Ponte Galeria

Dopo il presidio del 1 febbraio

https://brucerabrucera.noblogs.org/

Sabato 1 febbraio 2020 si è svolto un presidio davanti il CPR di Roma, in contemporanea con quelli organizzati a Gradisca d’Isonzo, Torino, Bari, Macomer, Milano, Trento, Bologna.

Durante la mattina è giunta la notizia di un rimpatrio di massa verso Nigeria e Marocco, diverse persone (tra cui quattro donne) sono state trasferite in pullman all’aeroporto di Fiumicino. Ci hanno confermato che i rimpatri sono avvenuti anche dagli altri CPR. 

Al presidio davanti Ponte Galeria erano presenti decine di persone che hanno urlato rabbia e cori contro le mura del lager, cercando un contatto con le/i recluse/i. Purtroppo non c’è stata alcuna  risposta dall’interno. Sappiamo che spesso le/i recluse/i vengono allontanate e rinchiuse nelle celle lontano le mura, minacciate di non parlare con i solidali presenti in presidio. Gli interventi in diverse lingue hanno comunicato il numero di telefono a cui chiamare per raccontare la situazione presente all’interno del CPR. Nella sezione maschile, dopo la riapertura, i telefoni personali sono sequestrati e le telefonate possono avvenire solo con cabine pubbliche e carte telefoniche presenti nel CPR. La pratica del sequestro dei cellulari è stata messa in atto negli ultimi giorni anche a Torino e Gradisca, per evitare che si venga a sapere delle violenze all’interno.

Numerosi anche gli interventi telefonici dagli altri presidi: Torino, Bologna e Bari.

Le continue rivolte, gli incendi, le morti nei CPR dimostrano che questi luoghi, come tutte le altre carceri e gabbie, sono sistemi repressivi, non riformabili e devono essere distrutti.

nemiche e nemici delle frontiere

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I Puntini sulle A/Secondo appuntamento!

Secondo appuntamento de <I Puntini sulle A>                sabato 15 febbraio 2020  

“Tattica e strategia: costruire i piccoli gruppi”                        con la Coordinamenta femminista e lesbica

vi aspettiamo dalle 15 alle 18 al Cantiere Sociale Versiliese , Via Belluomini 18 a Viareggio, gli incontri sono per sole donne !!!!!!

Qui l’ABSTRACT e il PROGRAMMA

A proposito dell’argomento dell’incontro noi coordinamente proponiamo vari materiali di riflessione che riteniamo possano essere utili:

“IL GRANDE CALIBANO/ Storia del corpo sociale ribelle nella prima fase del capitale “ S.Federici e L.Fortunati, Franco Angeli,1984

-“NON SI NASCE DONNA/ Percorsi, testi e contesti del femminismo materialista in Francia” Quaderni viola n.5, AA.VV. ed.Alegre 2013

-“L’ENNEMI PRINCIPAL/économie politique du patriarcat” Christine Delphy, Editions Syllepse, Paris 2013

-“DIGITALIS PURPUREA/ riflessioni e pratiche su conflitto corpo violenza”,Autoproduzioni ReFe, dicembre 2012

“MEMORIA COLLETTIVA,MEMORIA FEMMINISTA/ATTI incontro nazionale separato” Coordinamenta femminista e lesbica (a cura di), dicembre 2012

“QUATTRO PASSI/Note sul femminismo nella fase neoliberista del capitale”, Coordinamenta femminista e lesbica, autoproduzione, 2019

a questo proposito leggere  QUI, QUI  e   QUI

“FEMMINISMO MATERIALISTA/Appunti e riflessioni”, E.Teghil, Bordeaux 2015

a questo proposito leggere QUI

“ROTE ZORA/Guerriglia urbana femminista”, Editrici Femministe Appassionate,autoproduzione, 2018/ per avere il libro scrivere a rotezoralibro@riseup.net

a questo proposito leggere QUI

-Testi di Monique Wittig su anarcoqueer

-Testi di Colette Guillaumin su anarcoqueer

-“Pratique du pouvoir et idée de nature/L’appropriation des femmes” Colette Guillaumin

Da ascoltare

-RIFLESSIONI FEMMINISTE SUL FEMMINISMO < Ci tolgono la gioia ci tolgono la vita, con questo sistema facciamola finita!>

-FEMMINISMO SENZA FEMMINISMO

Buon lavoro a tutte!!!!!

QUI IL PRIMO APPUNTAMENTO

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Autodifesa informatica/Sabato 8 febbraio

Sabato 8 febbraio un’interessante iniziativa a Cagliari!

“Sabato 8 febbraio approfondiremo il funzionamento della rete e gli strumenti di cui dotarsi perchè i nostri dati non siano facile preda di chi vuole usarli per banale lucro o più loschi motivi.  La giornata si svolgerà in modalità frontale, non è quindi indispensabile portarsi il computer, sono sufficienti carta e penna.”

https://nobordersard.wordpress.com/

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14 febbraio/ La Coordinamenta in Calusca!!!!

Venerdì 14 febbraio saremo a Milano alla Libreria Calusca a presentare <Quattro passi/Note sul femminismo nella fase neoliberista del capitale> 

https://www.facebook.com/libreriacalusca/

Se siete a Milano e dintorni, vi aspettiamo per scambiare riflessioni e cercare insieme modalità di uscita dal presente e insostenibile stato delle cose !!!

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No all’abolizione della prescrizione!

No all’abolizione della prescrizione!! A nessun titolo e per nessuna ragione.

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Primo incontro de I Puntini sulle A/Conclusione dolcissima!!!!!

https://www.facebook.com/barbara.barsottelli

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I Puntini sulle A/Primo appuntamento!

Primo appuntamento de <I Puntini sulle A>                sabato 1 febbraio 2020

“Autocoscienza e separatismo”                                                Daniela Pellegrini

A proposito dell’argomento dell’incontro noi coordinamente proponiamo vari materiali di riflessione che abbiamo raccolto in questi anni:

Daniela Pellegrini/Manifesto per l’apertura del primo gruppo di donne a Milano/1964

Colloquio con Daniela Pellegrini su Autocoscienza e Separatismo/22 giugno 2016

<TIRARSI FUORI DAI RUOLI PERSONALI/PRIVATI/SOCIALI E CULTURALI = TIRARSI FUORI DAL DUE PATRIARCALE/ e contestuale della sua REALTA’ CULTURALE E SIMBOLICA TIRARSI FUORI : DIRLO RACCONTARLO VEDERLO E PRATICARLO AUTOCOSCIENZA METODO E DISCIPLINA NEL E DEL PRATICARE IL FUORI= SEPARATISMO”>

Intervista audio a Daniela Pellegrini/ 4 maggio 2016

<Dedicato alle mie simili indomite resistenti nei secoli e oggi: voi siete la forza, la civiltà e la sapienza della specie,non dibattetevi tra le bestie,dissociatevi e forse si educheranno alla vostra sapienza. Non più compiacenti alla bestia, ora è il tempo di essere FIERE!>

Intervista scritta a Daniela Pellegrini su autocoscienza e separatismo/ 2 dicembre 2016

Intervista di Nicoletta Poidimani a Daniela Pellegrini<Intervista ad un’eretica>

Per riflettere insieme/Patriarcato, cultura e struttura/Coordinamenta femminista e lesbica 17 settembre 2016

Il separatismo:dimensione di classe della lotta femminista e lesbica/tratto e aggiornato da Elisabetta Teghil-Il sociale è il privato/marzo 2012

“Uomini”/La parentesi di Elisabetta del 18/12/2019

da leggere anche

Christine Delphy, L’ennemi principal,                                                                                                Vol.I économie politique du patriarcat, Vol.II penser le genre                 Syllepse 2013

Buon lavoro a tutte!

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I Puntini sulle A/Podcast di Intervista e chiacchierata

I Nomi delle Cose, lo spazio di riflessione della Coordinamenta femminista e lesbica

Anno 2019/2020 

i-nomi-delle-cose

Ciclo di incontri di autoformazione femminista           <I Puntini sulle A>

Un’intervista a Nicoletta Poidimani: motivi, ragioni, intenti, programmi, pratiche.

clicca qui

E una chiacchierata con Antonietta

delle DonneIn Cantiere (questa è la dicitura esatta altrimenti non trovate la pagina Fb)

clicca qui

Qui l’ABSTRACT e il PROGRAMMA

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La Parentesi di Elisabetta del 29/01/2020

“Il femminismo e il senso della vita”

Un operaio di 40 anni si è ucciso impiccandosi ad un albero dopo aver avuto, prima dell’inizio del turno di lavoro, la lettera di licenziamento. La sua azienda, la Igv Colbachini di Cervarese Santa Croce nel padovano, lo aveva licenziato perché considerato un “furbetto della 104”, la legge che concede permessi dal lavoro per assistere parenti malati. Secondo l’azienda, che lo aveva fatto spiare, l’operaio avrebbe usato per altri motivi il permesso concessogli.
A parte la considerazione elementare, che fa parte del mondo del buon senso prima ancora che di quello dei diritti, che usare dei giorni di permesso per accudire una persona malata non significa necessariamente stare lì con lei, ma anche sedersi su una panchina di un parco a recuperare magari la notte in bianco del giorno prima o fare delle pratiche che non si è riusciti a fare quando la persona da accudire aveva bisogno di noi, occorre fare, come femministe, delle riflessioni che riguardano proprio il senso della vita. Continue reading

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Iniziano gli incontri di autoformazione femminista!

I PUNTINI SULLE A!

<Il femminismo è andato addomesticandosi fino a rendersi compatibile con il sistema- passando dalle pratiche dirette alle richieste di leggi, tutele e riconoscimento. In questo modo si è persa la memoria di quello che è stato veramente il movimento delle donne e si è persa, soprattutto, la consapevolezza che l’agire femminista o è profondamente radicale o si riduce a mero emancipazionismo.

Vogliamo ritrovare la potenza di un movimento reale composto da piccoli gruppi di donne che mettono in atto, nel loro quotidiano, pratiche efficaci di trasformazione a partire dalla critica dell’esistente.

Non crediamo nelle esperte. Crediamo, invece, nell’importanza della condivisione.

Per questo abbiamo chiesto ad alcune compagne di parlarci delle loro esperienze, per stimolare la discussione, il confronto e la messa a fuoco di pratiche autodeterminate.>

Il ciclo di incontri è dedicato alle nostre care compagne Cinzia e Serena.

PROGRAMMA

(Mesi di febbraio, marzo, aprile 2020/ seguirà il programma di maggio e giugno)

FEBBRAIO

Sabato 1      Daniela Pellegrini/Autocoscienza e separatismo.

Sabato 15    Coordinamenta femminista e lesbica/Roma/Tattica e strategia:                               costruire i piccoli gruppi.

Sabato 29    Consultoria Autogestita e USI-Sanità/Milano/  Autogestione della                         salute. 

MARZO

Sabato 14    Nerina Milletti/Il lesbismo come pratica politica 

Sabato 28    Curatrici del libro “Rote Zora-Guerriglia urbana femminista”/                                Presentazione del libro e laboratorio 

APRILE   

Sabato 4       Nicoletta Poidimani/ Postvittimismo e autodifesa

Sabato 18     Silvia baraldini/ Intersezionalità e sorellanza 

 

Organizzano: Donne in Cantiere

Tutti gli incontri, riservati alle donne, si svolgeranno dalle ore 15 alle 18, nel Cantiere Sociale Versiliese, via Belluomini 18-Viareggio

A seguire Apericena di autofinanziamento                                                                            

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Storia e memoria/27 gennaio 2020

Storia e memoria/Per lottare nel presente

Cpr di Ponte Galeria a Roma

La storia e la memoria servono al presente. Per capire, per lottare, per non auto assolverci e far finta di non sapere. Nella nostra democratica repubblica ci sono i campi di internamento, si chiamano Cpr, si chiamavano Cie e prima ancora Cpt, ma la sostanza non cambia. Sono stati istituiti da Livia Turco e Giorgio Napolitano con la Legge n.40 del 1998, legge che ha introdotto nel nostro paese il concetto di detenzione amministrativa, uno strappo importante nella concezione del diritto perché si può essere perseguite/i per una condizione e non per un reato.

E’ un concetto nazista, taterschuld, apparso nella dottrina tedesca all’inizio degli anni ’40 del’ 900 secondo il quale si è perseguite/i in relazione non ad una colpa legata ad un reato specifico, ma con riferimento all’estrazione sociale, familiare, all’etnia, al modo di vivere, alla condizione personale…per cui si risponde di quello che si è e non di quello che si è fatto e tutto questo diventa persecuzione penale. 

Perché nessuno/a dica…non credevo…non sapevo…non pensavo.

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Ain’t Got No, I Got Life/Nina Simone

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