7 maggio/ La guerra parte da qui, fermiamola!!!

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8 maggio a Trento con Nicoletta Poidimani

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7 maggio a Ravenna con Nicoletta Poidimani

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6 maggio a Parma con Nicoletta Poidimani

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6 maggio/ Nessuna da sola/ Per Katia!

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1 maggio 2022 a Torino

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Comunicato stampa sul 1 maggio a Campo San Giacomo a Trieste

COMUNICATO STAMPA 1 MAGGIO 2022

Coordinamento No Green Pass Trieste
https://nogreenpasstrieste.org/2022/05/01/comunicato-stampa-1-maggio-2022/

Oggi siamo scesi in Campo San Giacomo a Trieste per la manifestazione del primo maggio.

Siamo le lavoratrici ed i lavoratori contro il green pass, i ricatti e le discriminazioni sul lavoro, e, come tali, ci siamo posizionati nel corteo con uno striscione, formando di fatto lo spezzone più numeroso. È però intervenuto subito Michele Piga, segretario CGIL, intimandoci di andarcene.

A quel punto siamo partiti attendendo poco più avanti, ma i sindacati confederali, pur di non seguire i lavoratori, si sono fermati ed hanno richiesto alla polizia di bloccarci deviando di fatto il percorso del corteo.

Hanno quindi sfilato davanti a noi, scortati dalla polizia, mentre venivamo caricati. In una di queste cariche, quella per far passare anche la seconda Ape Car della CGIL, un uomo anziano è stato buttato a terra e travolto, così come altre persone.

Ci siamo così trovati alla testa di un secondo spezzone, composto anche dai sindacati di base e molto più partecipato rispetto a quello dei sindacati confederali.

Arrivati in piazza Unità abbiamo trovato una nuova polizia: uomini della CGIL che con bandiere in mano ci impedivano di avvicinarci al palco, mentre, da lì, pretendevano di parlare in nostro nome.

Ci rendiamo conto che oggi a Trieste abbiamo dato l’opportunità al sindacalismo confederale di mostrare la sua vera faccia. Quella di una forza politica talmente distante dai lavoratori e dai propri iscritti da concordare con la polizia cariche e blocchi, pur di non fare sentire la loro voce.

Prendiamo le distanze dalle ricostruzioni e dai video opportunamente tagliati, che vogliono ridisegnare quanto accaduto oggi come l’infiltrazione di qualche “no vax” violento ad un corteo pacifico.

Oggi, semplicemente, la farsa ipocrita del sindacalismo confederale non ha potuto compiersi a Trieste. È bastata la presenza di lavoratrici e lavoratori solidali per rovinarla, persone la cui determinazione è cresciuta proprio dall’unione per difendersi autonomamente dalle vessazioni del governo Draghi.

Ciò che è stato seminato nell’autunno caldo triestino ha dato oggi uno dei suoi germogli.

Coordinamento No Green Pass Trieste
https://nogreenpasstrieste.org/2022/05/01/comunicato-stampa-1-maggio-2022/

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Tre operai ustionati in una fabbrica il primo maggio!

Oggi, 1 maggio 2022, un giorno in cui si dovrebbe lottare per una vita degna di essere vissuta, un giorno in cui non dovrebbe lavorare nessun* e di cui da troppi anni si è perso il valore anche solo simbolico, oggi, a Fidenza, in provincia di Parma, tre operai sono rimasti gravemente ustionati in seguito all’esplosione per una perdita di metano nell’azienda in cui lavoravano. Sì, perché lavoravano. E insieme a loro tantissime e tantissimi altri, supermercati aperti, negozi pure, trasporti che funzionano, fabbriche anche…è inutile fare manifestazioni e altisonanti discorsi…Il sindaco, Andrea Massari, ha avuto la faccia tosta di pubblicare un post su facebook dicendo che fortunatamente nessuno degli operai è in pericolo di vita e dedicando loro un grande abbraccio. Si, una gran faccia tosta perché oggi a Fidenza si è chiuso il cerchio. Il consiglio comunale di Fidenza è proprio quello che ha varato recentemente la patente a punti del buon cittadino per poter ottenere e mantenere una casa popolare. Leggete qui per  rinfrescarvi la memoria.

Il neoliberismo porta continuamente a sintesi sfruttamento, controllo sociale, asservimento, sorveglianza, narrazione pandemica e narrazione di guerra, ma spinge perché noi percepiamo i fatti, gli avvenimenti, le situazioni, gli accadimenti come diversi, occasionali, disgiunti. Ma noi sappiamo che sono aspetti di un unico progetto e come tali li dobbiamo combattere.

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1 maggio 2022 a Trieste Campo San Giacomo

1 maggio 2022 dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori ricattati/e, sospesi/e, non difesi/e, licenziati/e perché non ci può essere un primo maggio se non ci si ricorda di quello che è successo e continua a succedere.

Partecipiamo tutti e tutte Insieme al corteo del Primo Maggio giorno di lesta e di lotta delle lavoratrici e dei lavoratori.

Portiamo nel corteo la nostra voce, quella di chi ha subito il ricatto del Green Pass e dell’obbligo vaccinale. La voce inascoltata di chi In questi mesi ha perso il 1avoro. di chi è stato sospeso. di chi ha dovuto pagare per lavorare, di chi non ha potuto scegliere, di chi rifiuta le discriminazioni.

Portiamo nel corteo la nostra forza quella che cl ha permesso di resistere, quella che ci ha uniti in questi mesi,  la forza che cl ha permesso di lottare ed autorganizzarci quando siamo stati schiacciati da un governo autoritario con la complicità del sindacati confederali.

Portiamo net corteo la nostra rabbia verso uno stato che ci ha trattati come bambini da educare. come nemici da colpire, con il fango mediatico e la repressione. uno stato che ha messo davanti le esigenze di confindustria  a quelle del cittadini. uno stato che taglia fondi e maltratta la scuoia e la sanità per finanziare la guerra e le industrie delle armi.

Abbiamo già pagato abbastanza,  non accetteremo più r1catti, non accetteremo il carovita,  non accetteremo altri attacchi ai nostri diritti.

Quest’anno Il Primo Maggio è la nostra Festa!

Coordinamento no green pass Trieste

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Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/ giovedì 28 aprile 2022

Zardins Magnetics di giovedì 28 aprile 2022

Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.

Gli argomenti:

✓ Alcune riflessioni sulle proposte di legge sull’affettività in carcere
✓ Femminismo e/è liberazione
✓ Letture contro la guerra, contro la pace sociale, contro lo Stato
✓ La proiezione a Udine del documentario “se ho vinto se ho perso” sul
gruppo HC dei Kina

Ascolta la diretta:
FM 90.0 MHz
https://radioondefurlane.eu/

Riascolta le trasmissioni passate:
https://zardinsmagneticsradio.noblogs.org/

Pensieri, musica, parole:
Assemblea permanente contro il carcere e la repressione

Contatti di posta:
Associazione Senza Sbarre
Casella Postale 129 – Trieste centro
34121 Trieste

Contatti di posta elettronica:
liberetutti@autistiche.org

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Cassandra?

Cassandra?

Non più di un mese e mezzo fa scrivevo, a proposito dei neonazisti ucraini, «è bene essere consapevoli che tra un po’ avremo a che fare con costoro e con i loro sodali da tutta Europa, armati fino ai denti dai governi occidentali».

Non serviva la sfera di cristallo ma solo un po’ di lucidità politica per prevedere ciò che si sta puntualmente realizzando: il moltiplicarsi, in Italia, di azioni intimidatorie e aggressioni di neonazi ucraini nei confronti tanto di donne (soprattutto) e uomini di nazionalità russa quanto nei confronti degli/delle antifascisti/e, come è avvenuto l’altro giorno a Bologna.
E non è che l’inizio.

Non c’è bisogno di essere Cassandra per immaginare quello che accadrà a breve visto, tra l’altro, che i neonazi ucraini presenti in Italia hanno da alcune settimane iniziato una mappatura di nomi e abitazioni di chi ritengono essere loro nemico.

Vi invito ad una visita – almeno virtuale – a Sant’Anna di Stazzema, per non dimenticare.

Nell’immagine sotto, la lapide che a Sant’Anna ricorda le molte vittime di una delle più efferate stragi naziste in Italia. Qui i nomi e l’età di ciascuna/o di loro.

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25 aprile 2022/il femminismo è liberazione oppure non è!

25 aprile 2022

IL FEMMINISMO E’ LIBERAZIONE OPPURE NON E’

Riprendiamo il controllo delle nostre vite/ NO alle patenti per vivere che si chiamino green pass o credito sociale!

Riprendiamo il controllo dei nostri corpi/ NO a qualsiasi imposizione sulla cura, sulla scelta, sull’autodeterminazione!

Riprendiamo il controllo delle nostre menti/ No al pensiero unico, alla delega, all’infantilizzazione!

Riprendiamo il controllo dei territori e la capacità di capire la differenza tra aggrediti ed aggressori sia sul fronte interno che sul fronte esterno/ NO alla militarizzazione, fuori i militari dalle nostre strade, il nemico è a casa nostra, Fuori la NATO dall’Italia, fuori L’Italia dalla NATO!

Il 25 aprile è ormai da molto tempo una ricorrenza vuota. E’ stata completamente devitalizzata nei suoi contenuti di ribellione, di lotta armata, di sollevazione nei confronti dell’autoritarismo, del dispotismo, del controllo sociale, dello stato etico, della gerarchia, del classismo, del razzismo.

E’ diventata uno strumento per supportare una democrazia autoritaria che si propone come unico bene e che si identificherebbe con l’esistente ordinato, il migliore dei mondi possibili, connaturato dal fascino di un teorema immutabile. La distruzione di ogni autonomia nei rapporti sociali, nel territorio, nei luoghi di lavoro, è la garanzia di una radicale estirpazione dell’antagonismo di classe, la condizione di una società normalizzata, priva di zone d’ombra, subalterna al grande capitale, illuminata in ogni ora del giorno e della notte in tutti i posti privati e pubblici da un controllo rigoroso, diffuso, molecolare.

Abbiamo il diritto di esercitare la libertà di pensiero e di parola purché sia conforme al dettato vincente e imperante.

Il capitale sussume tutto il corpo sociale tendendo sempre più a farsi società, anzi a caratterizzarsi come unico rapporto sociale. Il capitale diventa società, mentre lo Stato si fa carico di legittimare e difendere tutte le relazioni di dominio che sono insite nel capitale–società.

E’ la realizzazione del progetto/programma nazista: lo Stato sottopone a comando e a controllo preventivo e repressivo tutti i momenti in cui si produce antagonismo sociale, tende all’eliminazione di ogni momento di mediazione tra i cittadini e lo Stato e mira al comando diretto dei potentati economici.

Proprio per questo non basta denunciare le brutture del neoliberismo, l’attacco a tutto campo al lavoro, allo Stato sociale, alla scuola, alla sanità… alle libertà individuali e collettive, ma è necessario individuare il nemico, cioè l’autore materiale della naturalizzazione del neoliberismo nel nostro paese e cioè il PD e tutta la rete dei suoi accoliti, le prefiche della non violenza, le vestali della legalità, le strutture annesse e connesse che a fronte di parole accattivanti e “moderne” sono portatrici del fascismo e dell’autoritarismo nel nostro paese. Il neoliberismo ha rotto il patto sociale, ha chiuso ogni possibilità di contrattazione e spinge al collaborazionismo, l’unica forma di rapporto possibile in quanto permette al potere di presentarsi come attento e disponibile alle istanze sociali rafforzandosi e veicolando la propria scala di valori.

La caratteristica di questa impostazione è la modalità di guerra sul fronte interno esplicitata in maniera eclatante con la così detta pandemia che ha trasformato il vivere in una costante militarizzazione, con proclami di vera e propria chiamata alle armi contro tutti/e coloro che si opponevano o dissentivano rispetto alla narrazione e alle scelte dominanti. E’ la modalità sul fronte esterno con la narrazione della guerra in Ucraina che ha la pretesa di diffondere un pensiero unico egemonizzante e di mistificare il ruolo degli Stati Uniti e della NATO che da anni stanno operando una sfacciata politica di aggressione.

Pertanto è suicida mantenere un qualsiasi rapporto con il PD a qualsiasi livello e non denunciarlo come portatore di un progetto autoritario legato a sanguinosi colpi militari e a crudeltà di tipo coloniale nel terzo mondo e nei paesi occidentali di una società che, dietro la maschera della modernità, è contemporaneamente feudale, ottocentesca e nazista. Un progetto incarnato nel governo Draghi che con il politicamente corretto, lo Stato etico, la pretesa di asservimento volontario dei cittadini, lo scientismo, la spinta alla guerra fra poveri e tra cittadini così detti “legittimi” e “illegittimi” sta consegnando alla destra il dissenso e la vita ad una condizione insopportabile.

Pertanto è suicida non opporsi alla NATO e denunciare chiaramente il suo ruolo. E’ necessario opporsi alla militarizzazione dei territori, alle fabbriche di armi e a tutto l’indotto che questo comporta, è suicida allinearsi alle pretese egemoniche e guerrafondaie degli Stati Uniti.

Ma è altrettanto suicida fare i pesci in barile, il gioco delle tre carte o le finte tonte gridando nelle piazze <guerra alla guerra> che è come dire <viva la democrazia> o <vogliamo la pace> che non significa assolutamente niente se non l’esplicita recita di una farsa senza pudore. Perché il femminismo o è liberazione o non è.

Se la storia e la memoria servono a qualcosa, e a questo devono servire, celebrare la resistenza significa riconoscere chi nel nostro paese è portatore di un devastante progetto di aggressione su tutti i fronti e cioè il PD in tutte le sue varianti ed accezioni, la Nato, il governo Draghi. Riconoscere il nemico è una necessità imprescindibile per non combattere a vuoto, anzi facendo gli interessi del potere.

Coordinamenta femminista e lesbica

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Oggi alla Caserma Nato di Solbiate Olona!

Oggi alla caserma Nato di Solbiate Olona!!! 

Assemblea popolare di Busto Arsizio

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25 Aprile 2022 a Napoli!

Domani 25 aprile 2022 l’Assemblea romana contro il green pass sarà alla giornata di chiusura del Convegno <Tutta un’altra storia!> a Napoli

Leggete qui   https://coordinamenta.noblogs.org/files/2022/04/Programma-Convegno-TUAS_-CGAP.pdf

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Cronache di guerra da Mariupol?NO! la coda di chi ha fame a Milano!

Cronache di guerra da Mariupol? i russi portano aiuti umanitari nel Donbass liberato?
No, la coda per il “pacco alimentare” al Pane Quotidiano sezione Bocconi in Ticinese a Milano

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