Non lasciamo passare il lasciapassare!

Non lasciamo passare il lasciapassare!

Un contributo da Lecco. larrotino@inventati.

[…] II fatto che il green pass rappresenti un’odiosa forma di controllo, non solo in ambito lavorativo, è sufficiente per opporvisi con tutte le proprie forze: un certificato che limita la libertà di un individuo di spostarsi, partecipare a momenti di incontro, finanche di intessere relazioni sociali, dovrebbe preoccupare chiunque, a prescindere da quali anticorpi gli circolino nel sangue. Ugualmente preoccupante dovrebbe apparire la mole di dati che in questo modo vengono raccolti dallo stato su condizione di salute, spostamenti, frequentazioni: un ulteriore passo, perfettamente inserito nei processi di digitalizzazione delle nostre vite, che non potrà che potenziare l’occhio del grande fratello. È anche evidente che tutte le difficoltà poste dal non avere un green pass “a lunga scadenza” rappresentano di fatto un potente strumento di ricatto verso chi non vuole vaccinarsi. Ne consegue che la certificazione, in quanto quasi-obbligo di vaccinazione, costituisce un attacco diretto alla libertà di scelta di ogni individuo sul proprio corpo.[…]

Qui leggete tutto il volantino   ilrovescio.info

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Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/ giovedì 30 settembre 2021

Zardins Magnetics di giovedì 30 settembre 2021

Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.

FM 90.0 MHz https://radioondefurlane.eu/
https://www.facebook.com/radiazioneinfo/
https://zardinsmagneticsradio.noblogs.org/

Gli argomenti:

* “A Cesare quel che è di Cesare”: responsabilità del sistema sanitario
nelle condizioni detentive.
* Sabato 2 ottobre 2021. La solidarietà è la nostra arma. Presidio sotto il
carcere di Udine. Presidio sotto il carcere di Terni.
* Guarire dalla paura – Naturalizzare il nostro rapporto con il corpo, la
salute, la vita. Letture dall’ultimo numero della rivista Nunatak e
dall’opuscolo “È l’ora delle medicine” edizioni istrixistrix.

Pensieri, musica e parole:
Assemblea permanente contro il carcere e la repressione

Per contatti:
liberetutti@autistiche.org

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Sabato 2 ottobre/ presidio anticarcerario a Terni

La solidarietà è la nostra arma/ a Terni e a Udine due presidi in contemporanea.

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Sabato 2 ottobre/ presidio anticarcerario a Udine

Riceviamo dalle compagne di Udine

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sabato 2 ottobre a Pisa/ NO al GREEN PASS!

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La cognizione del terrore

La cognizione del terrore. Ritrovarci tra noi, ritrovare la fiducia che l’Emergenza pandemica ha distrutto

di Stefania Consigliere e Cristina Zavaroni *   https://www.wumingfoundation.com

Qualcosa si muove. Forse perché a scuole aperte la violenza del lasciapassare è più evidente; o perché le piazze del sabato stanno proseguendo e, pian piano, orientandosi; o per l’effetto epistemologico dell’appello dei docenti universitari; o perché i sindacati di base hanno qualcosa da eccepire; o, ancora, perché i collettivi più lucidi hanno unito i puntini e trovato spaventosa la figura che ne esce.

Ai margini dei parchi e delle piazze dove si ci si ritrova per elaborare collettivamente una critica al presente e scambiarsi strategie di resistenza, si avverte anche altro: l’urgenza di fare i conti con una varietà di esperienze intime che molte e molti – e di certo chi scrive – hanno sperimentato negli scorsi mesi e che ora, finalmente, sono dicibili. Spesso sono le donne a parlarne e, riandando al femminismo degli anni Settanta, la cosa non sorprende. In omaggio a quella stagione, proviamo allora a prendere sul serio quel che ci travaglia e leggerlo in termini politici con l’aiuto di una manciata di autori.

1. Sentimenti del presente

Ecco un elenco, erratico e ovviamente incompleto, di queste esperienza:

Paralisi cognitiva. Il lasciapassare è una misura sanitaria o una misura repressiva? Come si calcolano i benefici del vaccino sulle diverse fasce di popolazione? Quali costi ha avuto la didattica a distanza? Cosa dicono, esattamente, i numeri e come vengono raccolti? Perché in alcune regioni la pericolosità del virus è (stata) più alta che altrove? Esistono cure primarie efficaci? Cosa rischio a vaccinarmi, cosa a non vaccinarmi? Qual è l’incidenza del long covid? Cos’è successo alla sanità territoriale nella primavera del 2020? E via dicendo. La continua incertezza epistemologica induce in chi l’affronta un senso di inadeguatezza, un sospetto di asinina ignoranza.

Inceppo critico. Tutti i quadri teorici – marxisti, francofortesi, foucaultiani ecc. – sembrano far acqua. Se è una crisi di crescita del capitale, perché le chiusure? Da dove arrivano i soldi del recovery fund? La salute delle comunità coincide con la politica sanitaria degli Stati? Quali guerre geopolitiche e di capitale stanno dietro le vaccinazioni? Nessun modello sembra riuscire a descrivere il quadro in modo accurato o convincente. Continua a leggere

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Ci stanno apparecchiando un mondo nuovo, rovesciamo la tavola!

Ci stanno apparecchiando un mondo nuovo, rovesciamo la tavola!

Assemblea popolare – Busto Arsizio/il rovescio.info

Il vaccino
Quelli che vengono propagandati come vaccini in realtà sono profilassi. La differenza è sostanziale: un vaccino garantisce immunità sterilizzante, mentre una profilassi previene soltanto dai sintomi più gravi di un virus. Quindi l’iniezione non offre garanzie: è comunque possibile contrarre il virus in qualunque variante e contagiare altre persone.
Inoltre, essendo stata compressa la fase di sperimentazione, non sarebbe possibile la rivalsa legale nei confronti dell’azienda farmaceutica, nel caso in cui malauguratamente si dovessero subire danni, come sta succedendo a migliaia di persone. La campagna militar-vaccinale ha un approccio concorde con il futuro scellerato che qualcuno auspica e si
adopera per realizzare: adattare progressivamente l’umanità e tutto il vivente alle nocività ormai diffuse ovunque, invece che intervenire radicalmente sulle cause. Viene imposto dall’alto con propaganda di massa e presentato come un obbligo morale imprescindibile a difesa della salute collettiva mentre se l’obiettivo, realmente fosse limitare la
circolazione del virus in ambienti affollati, sarebbe stato logico perlomeno provare a fornire tamponi rapidi gratuiti per tutti, ad accesso libero, promuovendo un atteggiamento responsabile e non passivo.
2. La scienza
L’idea della neutralità della scienza è un concetto ingenuo che non tiene conto del fatto che essa si sviluppi all’interno di precise condizioni economiche, sociali e culturali. Chi finanzia le ricerche? Tutti hanno preso e continuano a prendere soldi da multinazionali legate ai vaccini, all’ingegneria genetica, digitale e robotica: Bassetti (Pfizer), Cingolani (Ansaldo), Crisanti (Fondzione Gates, DARPA, Ricerca militare americana), Colao (Verizon), Burioni (tutto il farmaceutico). I conflitti d’interesse sono diventati ormai una barzelletta. La scienza, a ragion del vero, non è mai statica ma in continua evoluzione, quindi va approcciata con senso critico, non come un dogma che violenta le differenze soggettive, la nostra storia, il nostro vissuto, le nostre specificità di individui imperfetti ed unici. Lo scientismo annichilisce gli approcci alternativi alla conoscenza etichettandoli come non altrettanto attendibili, la scienza, vissuta come un dogma, ci farebbe assomigliare a delle macchine, tutte uguali, prive di emozioni e bisogni. La libertà dell’individuo andrebbe messa al centro e non ridotta a strumento di ricatto o merce di scambio: per noi quest’ultimo è un concetto dal valore imprescindibile.
3. Il libero arbitrio
Un vero e proprio ricatto morale, oltretutto basato su di un falso altruismo. Non esiste nessuna effettiva ragione sanitaria che giustifichi limitazioni di libertà personali perché la salute non si mantiene o ottiene isolando forzatamente gli individui dal mondo come successo durante lockdown e coprifuoco o ora limitando l’accesso a determinati luoghi con il ricatto del passaporto sanitario. Abituati sin da piccoli all’obbedienza, potremmo pensare che chiudersi (in casa ed in sé stessi) per paura possa essere il male minore. Un pensiero comprensibile che attraversa ognuno di noi in molte situazioni di difficoltà. Tutti proviamo paura ma una ragionevole prudenza è cosa ben diversa dall’adeguarsi a misure imposte pretestuosamente. In questo la politica ha gioco facile perché il campo è stato di certo ben preparato: una società composta da individui soli, diffidenti, confusi e manipolabili è una società infelice, violenta, e propensa alla sottomissione come esemplificato dai continui casi di violenza tra le mura domestiche. I singoli individui sono disposti ad accettare qualunque condizione purché possano tornare a vivere la maledizione quotidiana che ci hanno insegnato a chiamare “normalità”: è ora di interrompere questa spirale autodistruttiva.
4. La normalità
La normalità è ormai l’unico orizzonte al quale anelano i più. Il concetto di normalità è già di per sé fuorviante ed in questo contesto parrebbe significare il desiderio di tutti di ritornare alla vita che facevamo prima dell’avvento dell’”epidemia” di Covid. Se è così, forse dovremmo provare ad uscire dalla pigra abitudine di credere che gli eventi, soprattutto quelli di questa portata siano casuali sfighe da aggiustare in qualche modo o meglio, costi quel che costi. Una vita serena, libera, degna di essere vissuta: questo sistema non ha i requisiti per garantirla, serve un cambio di rotta netto. Un atteggiamento
passivo, di sopportazione o collaborazione non ci renderebbe solo passivi spettatori ma anche utili collaboratori: non fare niente e fare qualcosa hanno entrambi conseguenze, prima o poi. È utile ricordare che è proprio la normalità che molti rimpiangono ad averci portato nella situazione attuale. Continua a leggere

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25 settembre 2021/manifestazioni contro il Green Pass!

Oggi in sessanta città d’Italia manifestazioni contro il Green Pass e i dispositivi di controllo sociale. A Roma una manifestazione partecipatissima a piazza San Giovanni.

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Grup Yorum/ per Helin Bolek e Ebru Timtik 

Per Helin Bolek e Ebru Timtik uccise dallo Stato turco, per Selma Altin e Ezgi Dilanm arrestate e torturate dalle forze di sicurezza turche e per gli altri compagni e compagne del Grup Yorum imprigionati, torturati, uccisi per il loro impegno politico. 

Domani, 25 settembre 2021il Grup Yorum sarà qui a Roma. Alle ore 18 all’ExSnia, via Prenestina 173, si terrà la conferenza stampa. Sarà la prima tappa del tour che porterà il gruppo anche a Cagliari il 27, a Bari il 29 e a Lecce il 2 ottobre.

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Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/ giovedì 23 settembre 2021

Zardins Magnetics di giovedì 23 settembre 2021

Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.

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Pensieri, musica e parole:
Assemblea permanente contro il carcere e la repressione

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L’umanità è un rischio da correre

L’umanità è un rischio da correre. Contro il green pass, l’obbligo vaccinale e molto altro

Abbiamo compreso da tempo che le varie questioni che si presentano in questo mondo non sono scollegate. Un mondo in guerra, presenta il suo conto di miseria, morti, persone in fuga. Un pianeta sfruttato e inquinato, presenta il suo conto in termini di cambiamenti climatici, devastazione della natura, malattie e ancora persone in fuga. Un mondo in cui accumulazione di ricchezze significa accumulazione di potere, ciò che ne deriva è la esclusione e repressione di coloro che a quelle ricchezze non possono accedere. Questi argomenti, ripetuti ormai da secoli, non sembrano cogliere il segno in un periodo in cui, a verificarsi, sono tutte le condizioni descritte, in maniera accelerata ed esponenziale. I discorsi fatti attorno alla pandemia, alla salute e alla gestione repressiva e mercificata che ne è conseguita, come possono essere separati da tutto il resto?

Come è possibile guardare alla guerra, in atto in tanti Paesi nel mondo, di cui i venditori di armi sono responsabili fino al midollo (Italia in prima fila) e non rendersi conto di quanto il militarismo abbia invaso anche il nostro quotidiano, con una richiesta continua di obbedienza e disciplina? Come è possibile guardare e opporsi ad una grande opera o una nocività che devasta e colonizza un territorio e non rendersi conto che il profitto e lo sfruttamento che ne sono la causa sono gli stessi che regolano la produzione e somministrazione di vaccini (o meglio terapie geniche) che utilizzano come cavie miliardi di corpi nel mondo, poiché di capitalismo stiamo parlando?

E infine come è possibile non rendersi conto della stretta securitaria, discriminatoria e totalitaria che l’utilizzo di uno strumento come il green pass comporta? Non è solo la socialità ad essere preclusa per molte persone che rifiuteranno di vaccinarsi, così da stigmatizzare chi deciderà di continuare a scegliere, ma molte persone si troveranno a dover fare i conti con la sopravvivenza, sospesi dal lavoro e impossibilitati a trovarne un altro. Ciò che dovrebbe essere intimo e personale, vaccinarsi o meno, diventa un ricatto costante, da esibire e mettere in mostra, da controllare costantemente, da punire.

L’umanità è un rischio da correre. Obbedire e accettare passivamente ciò che è ingiusto non farà altro che stringere le catene, per tutti. Poiché la libertà non è un confine, essa aumenta laddove aumenta quella degli altri e viceversa. Strumenti come il green pass invece sono strumenti di controllo, ricatto, esclusione, e come tali inaccettabili. Non più esseri umani, solo numeri e codici. È importante rifiutarsi di chiederlo, scaricarlo, esibirlo, laddove è possibile. E non curarsi delle conseguenze legali. Non cedere al ricatto della paura e praticare solidarietà.

Poiché nessun cambiamento importante è possibile senza opposizione e rifiuto.

 https://disordine.noblogs.org/post/2021/09/10/lumanita-e-un-rischio-da-correre-contro-il-green-pass-lobbligo-vaccinale-e-molto-altro/

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22 settembre/ L’unica sicurezza è la libertà

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Contro il lasciapassare e per una cultura clandestina

Torino: Tre giorni al Prinz Eugen contro il lasciapassare e per una cultura clandestina

[…]Il TEATRO, essendo esperienza collettiva, non può che essere laboratorio permanente, che mette perennemente in discussione il suo rapporto, la sua relazione con l’altro, quindi ecco cosa ci spinge a convocare un primo incontro per ragionare sul :
“Teatro e cultura in tempi di Lasciapassare/Greenpass”[…] Che possono fare i teatranti? Possono accettare di fare spettacoli in luoghi e situazioni dove possono entrare solo le persone che mostrano un “lasciapassare”, il famigerato “green Pass”? Si può accettare di appendere sulle porte dei teatri questa frase? “Ricordiamo che per accedere ai luoghi della cultura è necessario esibire il Green Pass, in osservanza della normativa vigente in materia di contrasto al Covid-19”.
E’ tempo di un arte Clandestina, un teatro Clandestino. E’ tempo di creare luoghi di CULTURA CLANDESTINA . Luoghi, situazioni dove non entrino impunemente né gli artisti, né gli spettatori o meglio i testimoni.[…]

Riceviamo e diffondiamo:

https://ilrovescio.info/

SETTEMBRE 2021.
ANNO 1 DELLA PANDEMIA.

DIFESA A OLTRANZA del giardino (a rischio cantiere!!).

VENERDI’ 24 Ore 21.00 proiezione :” la donna elettrica”. Film in giardino

SABATO 25. Ore 20.30. Lunga notte di teatro e letture in giardino- a difesa di questa area inselvatichita, perché rimanga tale. Verde, non domata, casa per centinaia di uccelli, insetti, cani e gatti.

DOMENICA 26. Ore 17.00 Assemblea su TEATRO E CULTURA IN TEMPI DI LASCIAPASSARE.
Come costruire reti di cultura necessaria e clandestina.

“Non siamo più spettatori, osservatori, giudici di questi avvenimenti. Ora noi stessi siamo gli interpellati, i colpiti.”
Dietrich Bonhoeffer

Chi lo avrebbe mai detto di aprire una lettera con la citazione di un teologo protestante? Bonhoeffer non è solo un teologo, un pensatore, ma un intellettuale che capì che non fosse più sufficiente lamentarsi e difendersi contro il regime nazista, infatti si impegnò attivamente per cercare di attentare alla vita di Hitler.
Chiaro che i tempi son ben diversi e che non ci sia nessuno da far fuori, ma che la situazione sia drammatica è sotto gli occhi di tutti.
Che possono fare i teatranti? Possono accettare di fare spettacoli in luoghi e situazioni dove possono entrare solo le persone che mostrano un “lasciapassare”, il famigerato “green Pass”? Si può accettare di appendere sulle porte dei teatri questa frase? “Ricordiamo che per accedere ai luoghi della cultura è necessario esibire il Green Pass, in osservanza della normativa vigente in materia di contrasto al Covid-19”.
E’ tempo di un arte Clandestina, un teatro Clandestino. E’ tempo di creare luoghi di CULTURA CLANDESTINA . Luoghi, situazioni dove non entrino impunemente né gli artisti, né gli spettatori o meglio i testimoni.
Vi starete chiedendo e allora? Non ne abbiamo ancora abbastanza di “seghe mentali”?
Queste poche righe non vogliono essere “seghe mentali” e tanto meno l’ennesima lamentela per poi continuare a far finta di nulla e tornare a coltivare il proprio orticello Queste poche righe sono la convocazione per un primo incontro per aprire un dibattito su che fare, contro la situazione drammatica nell’epoca del “lasciapassare/greenpass”.
Un dibattito, ragionamenti, discussioni prive di ansia. Una situazione che possa portare alla creazione di un luogo dove l’ARTE si materializzi per necessità e non per estetismo.
Un luogo dove creare un’Arca “personale” dove possono salirci gli “artisti” che sentono l’incombere di una catastrofe. Catastrofe che è sotto gli occhi di molti, ma sottovalutata dalla maggioranza.
L’Arca non è una metafora, ma è una azione concreta, è giunto il momento (forse siamo in ritardo, ma è ancora possibile) di creare un Teatro Clandestino, Necessario, un teatro dove far vivere “un altro sguardo per dare senso a ciò che barbaramente muore ogni giorno omologandosi”.
Il TEATRO, essendo esperienza collettiva, non può che essere laboratorio permanente, che mette perennemente in discussione il suo rapporto, la sua relazione con l’altro, quindi ecco cosa ci spinge a convocare un primo incontro per ragionare sul :
“Teatro e cultura in tempi di Lasciapassare/Greenpass”
26 settembre 2021 ore 17

Prinz Eugen
Corso Principe Eugenio 26
Torino
tel. 338 3480422
346 6737160
vermiinermi@anche.no

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Madri contro la repressione/Contro l’operazione Lince

Comunicato delle Madri Contro la repressione Contro l’operazione Lince

https://www.facebook.com/Madri-Contro-la-repressione-Contro-loperazione-Lince-106337598214263/

Ieri 14 settembre 2021 il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Cagliari, la Dott.ssa Manuela Anzani , ha rinviato a giudizio i 43 giovani, nostri figli, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Guido Pani, capo della DIA di Cagliari sull’indagine condotta dalla Digos dalla Questura.
I vari capi d’imputazione vanno da rapina, lesioni, lancio di oggetti, resistenza a pubblico ufficiale fino all’ accusa di associazione con fini terroristici e sovversione dell’ordine democratico.
Lo Stato Italiano attraverso la sua pubblica accusa decide così della vita di 43 attivisti delle lotte contro l’occupazione militare della Sardegna , definendoli paradossalmente TERRORISTI.

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Riascoltate Zardins Magnetics di giovedì 16 settembre 2021

Per motivi tecnici non siamo riuscite a caricare giovedì la trax di Zardins Magnetics, riascoltatela!

Zardins Magnetics di giovedì 16 settembre 2021

Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.

FM 90.0 MHz https://radioondefurlane.eu/
https://www.facebook.com/radiazioneinfo/
https://zardinsmagneticsradio.noblogs.org/

Gli argomenti:

* Sulla sorveglianza speciale.
* 11 settembre 1973: colpo di Stato militare in Cile.
* 2021 Cile – Il vento porta buoni segnali – parole di Monica Caballero,
compagna anarchica prigioniera nel carcere di San Miguel.

Pensieri, musica e parole:
Assemblea permanente contro il carcere e la repressione

Per contatti:
liberetutti@autistiche.org

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