Fuori il PD dalle nostre vite!

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Sabato 17 settembre al CIE di Ponte Galeria!

 

17 settembre

Roma – Comunicato per il presidio al CIE di Ponte Galeria del 17/9

Finché dei lager non restino che macerie

Nuovi muri e centri di detenzione, polizie e volontari alle frontiere, nuovi accordi tra gli stati per deportare forzatamente  migranti,  retate  nelle  strade  a  caccia  di  persone “irregolari”  e  militarizzazione  dei  territori  ridisegnano  il  volto  dell’Europa. Un’Europa che  continua  a  trincerarsi  dietro  i  suoi  confini  escludendo  gli indesiderabili  mentre,  allo  stesso  tempo,  si  nasconde  dietro  la  facciata  ipocrita  dell’accoglienza. Un’integrazione che  sfrutta  i/le migranti che, sotto il   ricatto del  permesso di soggiorno, vengono utilizzat* come forza lavoro sottopagata o “volontaria”.

Tra gli strumenti utilizzati dagli stati per controllare e reprimere ci sono i CIE, centri di detenzione per migranti senza documenti  in attesa dell’espulsione. Dei 13 centri costruiti in Italia, a seguito delle rivolte dei migranti reclusi, che li hanno distrutti e resi inagibili, ne sono rimasti funzionanti solo 4: Torino, Roma-Ponte Galeria, Brindisi-Restinco, Pian del Lago-Caltanissetta. Continua a leggere

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Spostamento data campeggio antimilitarista in Sardegna

https://nobordersard.wordpress.com/2016/05/30/2-campeggio-antimilitarista-5-9-ottobre-sud-sardegna/#more-2655

[Aggiornamento] Per motivi logistici abbiamo deciso di far slittare di un giorno le date del campeggio, che sarà quindi dal 6 al 10 ottobre.

campeggio noborderesard

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Sincerità Italiana

Sincerità Italiana

 

– La vostra nuova formazione politica ha già scelto il nome? – Chiede la conduttrice.
– SI.
– Quale?
L’ospite sorride.
– Gliel’ho appena detto. SI, Sincerità Italiana. Noi siamo infatti convinti che la sincerità sia il valore principale in politica e nell’amministrazione della cosa pubblica. Ci rivolgiamo agli elettori che comprensibilmente hanno perso fiducia nella democrazia rappresentativa – si gira verso la telecamera – I partiti tradizionali vi hanno mentito. I movimenti populisti vi hanno mentito. Entrambi vi hanno promesso onestà e competenza, ed entrambi vi hanno deluso. Noi non lo faremo.
– Perché manterrete la promessa?
– No. Perché noi con sincerità diremo subito agli elettori che siamo un’associazione a delinquere.
– Cosa?…
– Una banda di criminali entrati in politica solo per arricchirsi. Un’accolita di delinquenti, truffatori, farabutti, puttane e puttanieri collusi con tutte le specie di criminalità organizzata italiane ed estere, dalla ‘Ndrangheta alla Yakuza, nonché con le logge coperte e i servizi deviati di tutto il mondo. Noi non ci limiteremo ad appaltare le Olimpiadi alla Mafia. Noi organizzeremo le Olimpiadi della Mafia.
– E lo dite così?…
– Certo. La sincerità assoluta è il nostro valore fondante. Gli italiani da noi avranno esattamente ciò che si aspettano. Le case crolleranno, i treni si scontreranno, le strade si allagheranno di liquami che trascineranno in giro i cumuli di spazzatura, disorientando topi e inviati del Tg. La sanità, l’istruzione, l’economia continueranno ad andare a puttane, mentre il lavoro sarà sempre più precario e pericoloso. L’Italia firmerà tutti gli accordi commerciali più truffaldini, inondando il mercato di merda tossica immangiabile, e continuerà a partecipare a tutte le guerre coloniali disponibili. Noi ci spartiremo gli appalti miliardari che ne deriveranno, ostentando ricchezza e potere nel modo più becero e arrogante possibile, facendo arrestare o ammazzare chiunque cercherà di romperci i coglioni. Riscriveremo la Costituzione su un rotolo di carta igienica, e poi la butteremo nel cesso.
Si volta verso il pubblico in sala.
– Ma tutto questo lo faremo alla luce del sole, senza più mentirvi, senza più cercare di farvi credere che stiamo lavorando per il bene del paese o qualche altra cazzata del genere. Noi saremo. Sempre. Completamente. Sinceri. – Scandisce.
Il pubblico in sala applaude entusiasta.

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Campagna per il NO al referendum di ottobre!

25)Votiamo NO per dire NO alle Patriarche!

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11 settembre 1599/11 settembre 2016

11 settembre 1599/11 settembre 2016

In ricordo di Beatrice Cenci e di tutte le donne che si ribellano!

Beatrice Cenci

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11 settembre 1973/11 settembre 2016

11 settembre 1973/11 settembre 2016

Per non dimenticare il colpo di Stato in Cile

Per non dimenticarsi mai la destabilizzazione che gli USA esercitano in America Latina  e per capire , quindi, in questo momento l’attacco a cui sono sottoposti Brasile, Venezuela, Argentina, Bolivia. Ecuador…..

DilmaBrazil

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Per la libertà di Nekane!

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Chi volesse partecipare può scrivere un messaggio privato a scintilla@canaglie.net

EVENTO FB: https://www.facebook.com/events/1845934795625795/

 

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Io sto con chi resiste

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Oggi a Bologna/Un caro saluto a Luki Massa

Dalle compagne di Amazora

Ieri ( 6 settembre n.d.r.) Luki ci ha lasciate. Pioniera della promozione e della diffusione dell’arte e della cultura lesbica, militante della nostra visibilità e delle interconnessioni tra realtà lesbiche di tutto il mondo.

L’abbiamo conosciuta tanti anni fa, quando organizzò, con Visibilia e Casa delle Donne, il primo stage di WenDo. Ricordiamo con affetto gli allenamenti sperimentati insieme a lei dal primo gruppo autogestito…

La salutiamo e ringraziamo con rispetto e amore per tutto quello che ci ha dato. E abbracciamo e ringraziamo Isabel, nostra compagna di lotte contro la violenza maschile, Marta e Elisa, e tutta la comunità di amiche compagne e amanti che si è presa cura di lei.

Venerdì saremo al Centro delle donne in via del Piombo 5, a Bologna dalle 11 alle 14,  a salutarla tutte insieme

 Amazora

 

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C’est dans la rue qu’ca passe

Tu peux voter, pétitionner
Débattre à la télé
ou gamberger sans te bouger

C’est dans la rue qu’ça se passe,
C’est dans la rue qu’ça se passe

C’est dans la rue qu’ça se passe
Quand il s’passe quelque chose
Un bulletin dans une boîte
Ça change pas grand chose

C’est dans la rue qu’ça se passe
Quand il s’passe quelque chose
C’est dans la rue qu’ça se passe
Quand revient le printemps
C’est dans la rue qu’ça se passe
Quand on lâche nos écrans
C’est dans la rue qu’ça se passe
Quand il s’passe quelque chose
C’est dans la rue qu’ça se passe
Quand on s’est rencontré
C’est dans la rue qu’ça se passe
La peur s’en est allée Continua a leggere

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Campagna per il NO al referendum di ottobre!

24)Votiamo NO per dire NO alla Triplice Sindacale!

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Vivere in un corpo malato-Riflessioni sull’abilismo

Vivere in un corpo malato-Riflessioni sull’abilismo

da animaliena.wordpress.com

corpo malato

Da tempo –  all’incirca da quando, qualche mese fa, abbiamo tradotto la Teoria della Donna Malata su Les Bitches –  ho cominciato a desiderare di fare coming out della mia condizione di malata cronica. Eppure ho continuato a procrastinare questo scomodo appuntamento con me stessa, distogliendo l’attenzione e proiettandola su altri argomenti, meno intimi e perciò meno delicati da trattare. Persino adesso, mentre scrivo, le parole – solitamente amiche e alleate – si fanno sfuggenti e capricciose, e il cursore lampeggia per un tempo fastidiosamente lungo, mentre cerco di dare una forma compiuta ai miei pensieri.

Molti di coloro che sperimentano la malattia, non come accidente – inevitabile eppure passeggero – ma come compagna di vita, riconoscono un prima e un dopo: il ricordo di un passato nel quale si era “normali”, organismi apparentemente totipotenti, e un presente fatto di compromessi e limitazioni, preoccupazione e dolore. E vergogna.

Il mondo nel quale viviamo elargisce i propri privilegi non solo a chi è maschio, bianco, eterosessuale, benestante, di cultura accademica, eccetera eccetera. L’Uomo paradigmatico, il tipo ideale è intrinsecamente normoabile. Il corpo rappresenta la “macchina meravigliosa” che gli permette di esprimere tutta la potenza del suo essere, il mezzo attraverso il quale si erige sul mondo e ne succhia la forza vitale. Continua a leggere

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Campagna per il NO al referendum di ottobre!

23)Votiamo NO per dire NO al PD!

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Ci vediamo il 1 ottobre alla Sapienza!

Ci vediamo il 1 ottobre alla Sapienza!

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Parte il No Tav Tour per dire No al Referendum e mandare via Renzi

http://www.notav.info/post/parte-il-no-tav-tour-per-dire-no-al-referendum-e-mandare-via-renzi/

A breve verrà fissata la data per il referendum costituzionale che si terrà nei prossimi mesi.
Renzi ed il suo entourage hanno lanciato da tempo una sfida a tutti coloro che chiedono dei veri cambiamenti e per un governo particolarmente allergico alle elezioni, questo momento diventerà cruciale.

Come tutti e tutte sappiamo si voterà per diverse modifiche al funzionamento delle Istituzioni e del documento fondamentale del nostro ordinamento giuridico, ovvero la Costituzione.

Dietro ad una fantomatica riforma utile allo snellimento delle istituzioni, nella realtà, Renzi intende dare un colpo decisivo alla democrazia (già molto malmessa) del nostro Paese, eliminando diritti e garanzie rappresentati dalla Costituzione, per assicurarsi più potere decisionale e levare il maggiore intralcio al suo operato: la volontà del popolo e delle comunità locali.

Non servono parole per narrare il disastro che in pochi anni questa classe politica è riuscita a fare.

La vita che ogni giorno viviamo con le sue difficoltà sempre maggiori ne è la conferma.
 Fermarli è necessario, e sebbene lo strumento del voto non sia l’unico ed esaustivo, intendiamo organizzarci con quanti hanno a cuore il futuro di tutti e tutte, mobilitandoci contro questo governo che non ci rappresenta e mai rappresenterà tutti coloro che hanno a cuore i propri territori e la vita di chi li vive.

La nostra lotta su un NO al Tav chiaro ed esplicito si è resa riconoscibile a tanti, un NO forte ed includente, ed anche questa volta crediamo che dire NO alle riforme di Renzi significhi dire che non vogliamo le grandi opere inutili come la Torino-Lione e che vogliamo delle piccole opere utili.
Un NO che sposti gli investimenti sulla messa in sicurezza dei territori e che non ci faccia piangere ad ogni terremoto o evento naturale come una pioggia di troppo.
Un NO alle decisioni di pochi che vogliono salvare le banche e che allo stesso tempo girano le spalle ai piccoli risparmiatori truffati da queste con investimenti pericolosi e inutili.
Un NO che non si limita al voto, ma che deve essere capace di vivere nelle lotte e nei conflitti di questo Paese malandato, ma che in momenti importanti ha saputo rialzare la testa con estrema dignità. La dignità di chi non si rassegna e lotta per il proprio futuro.
Un NO “sociale” e dal basso, detto con forza non solo da chi non vive bene e soffre, senza lavoro, futuro e prospettive ma anche da chi, pur riuscendo ancora ad arrivare dignitosamente alla fine del mese, non accetta questo massacro della scuola, della sanità, delle pensioni e della ricerca.
Un NO per i partigiani che con il loro sudore e il loro sangue si sono ribellati e sono morti per scriverla questa Costituzione, dove i diritti e le persone sono la stessa cosa, presa di mira dai vari aspiranti padrini di stato fin dalla sua emanazione.

Ci sentiamo quindi di dirlo in modo chiaro, dalla nostra Valle e con il nostro movimento No Tav, un NO per tutti, contro le grandi opere inutili e imposte, contro le banche e i banchieri internazionali, contro Renzi e il suo governo.
Per questo partiremo con un tour per il Paese, sperando d’incontrare sulla nostra strada uomini e donne pronti a prendere in mano il proprio presente, per garantire un futuro dignitoso alle future generazioni, per tutti e tutte.

Invitiamo tutte e tutti ad un momento di assemblea nazionale, dopo la due giorni svoltasi a luglio in Valsusa, presso l’Università Sapienza di Roma che si terrà il 1 ottobre e decidere così insieme le prossime tappe di questo percorso.

Il Movimento NO Tav

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