Di CPR si continua a morire/ancora a Gradisca

<Riceviamo e diffondiamo la notizia della seconda morte nel CPR di Gradisca.

Ci dicono che un ragazzo albanese è rimasto senza vita e che un ragazzo marocchino al momento è ricoverato in terapia intensiva nell’ospedale di Gorizia. Circolano varie versioni dei fatti.

Durante il primo pomeriggio ci sono state rivolte nella zona rossa del CPR; la notizia della morte si sta diffondendo tra le varie zone della struttura, da dove ci raccontano che nella zona rossa è stato bruciato un materasso.

Nella zona blu, quella dove si trovavano i due ragazzi, sono stati sequestrati tutti i cellulari.

Quello che sappiamo con certezza è che, dopo solo sei mesi dalla morte di Vakhtang, un’altra persona ha perso la vita all’interno di questa atroce struttura…>

Leggete qui

https://nofrontierefvg.noblogs.org/post/2020/07/14/morte-nel-cpr-di-gradisca/

https://nofrontierefvg.noblogs.org/post/2020/07/15/quello-che-sappiamo-del-ragazzo-morto-a-gradisca-video/

E’ inutile che insegnanti e scuole organizzino lezioni sui campi di concentramento nazisti e sui campi di internamento italiani, che organizzino visite  scolastiche educative a quelli che chiamano i luoghi della memoria…c’è qualche professor* che parli ai suoi alunni dei Cpr e di come la nostra democratica repubblica abbia istituito questi campi di internamento? c’è qualche professor* che porti in visita scolastica i suoi alunni al CPR più vicino che sia Gradisca, Ponte Galeria o Corelli? E’ inutile che vengano sfornate corone di fiori e cerimonie nei soliti anniversari, dal 25 aprile alle ricorrenze di turno…quando a qualche chilometro di distanza delle persone sono rinchiuse in lager di Stato solo per quello che sono, per la loro condizione senza aver fatto alcunché ma per la colpa di non essere graditi a questo sistema. E’ incredibile che nessun* delle persone che si incontrano per strada si chieda che cos’è un CPR e se interrogate caschino, o facciano finta, di cascare dalle nuvole…E’ possibile che non si rendano conto che la detenzione amministrativa riguarda anche loro, che adesso vengono internati i/le immigrati/e senza permesso di soggiorno ma che un domani potrà toccare a chi non sarà gradit* allo Stato per qualunque altra cosa? E’ inutile che il femminismo che va per la maggiore si sbracci chiedendo leggi contro l’omotransfobia, la misoginia…non è con le leggi corporative, con gli orticelli protetti che si conquista la liberazione, ma cambiando i rapporti di forza…Ravensbruck insegna che le prime <asozialen> internate erano lesbiche e donne fuori dalla così detta norma e venivano mandate in internamento dai servizi sociali.

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