Educazione sessuale? No, grazie!

Stralcio dal Manuale Femminista dell’ AED Femminismo, ottobre 1977 

“INFORMAZIONE O EDUCAZIONE SESSUALE?

Circa il controverso dibattito nazionale in materia di sensibilizzazione intorno alla problematica sessuale, è difficile stabilire a quale delle voci spetti la palma della maggiore ipocrisia: se alle associazioni dei genitori, se agli insegnanti, se alla stampa bigotta e quasi fascista, se a quella fascistoide e finto bigotta, oppure ai <bigotti laici> dei vari partiti.

In effetti tutte queste parti vorrebbero, sia pure in modo formalmente diverso, una qualche forma di educazione sessuale, così come tutte queste parti non vogliono la semplice informazione sessuale che apra le porte ad un dibattito, a reali scelte di comportamento, a pratiche di vita diverse.

L’EDUCAZIONE SESSUALE trasmette le norme su come, dove, quando e perchè realizzare un’attività sessuale <educata<: e, ovviamente le norme si imparano per attenervisi e sono trasmesse come <scientifiche> dagli <specialisti del comportamento> al servizio della classe al potere.

Progetti di legge per l’educazione sessuale nelle scuole sono già impostati. L’educazione sessuale degli adulti, nei consultori di Stato, è già avviata.

Evidentemente ci sono lotte interne per la gestione del settore. L’adulto si costruisce attraverso il condizionamento sin da bambino. Solo che l’appannaggio di questo condizionamento una volta era dei preti, oggi è dello Stato. E qui nasce lo scontro tra le forze clericali improntate alla repressione sessuale e le forze laiche psico-consumistiche ispirate alla logica della sessualità come mito e dovere sociale.

Educare significa scegliere per gli altri, finalizzare  utilizzando le strutture  di cui lo Stato dispone: scuole, consultori, la stampa, la televisione, la radio, i film ecc.

Quale indirizzo vincerà nelle scuole? Quello tradizionale o il <nuovo indirizzo> delle false avanguardie? Questi ultimi al pari dei timorati di dio, sono preoccupati che la semplice informazione possa traviare i bambini, i giovani, le donne. Gli ipocriti!!

Dice Marx [nella Critica al programma di Gotha] <Governo e chiesa sono entrambi da escludere da ogni ingerenza nella scuola…è lo Stato, al contrario, che necessita di una educazione molto severa da parte del popolo>

Al contrario, l’INFORMAZIONE SESSUALE dà nozioni di anatomia e fisiologia senza la volontà di trasmettere valori, modi, tempi e motivazioni comportamentali, lasciando alle esigenze del singolo la scelta del comportamento sessuale, senza creare falsi problemi o conflitti circa la propria presunta normalità o anormalità sessuale. Funzione che può compiere qualunque persona informata: ossia azione di base e non di vertice.

Per quanto attiene l’informazione contraccettiva verrà indicata la gamma completa  dei mezzi, metodi e tecniche anticoncezionali, insieme ai riferimenti dove approfondire l’argomento perchè l’individuo possa avere gli elementi per una scelta di cui donne e uomini sono capaci senza pressioni di sorta.

L’ AED sollecita l’impegno dei gruppi femministi autonomi per una scelta a favore dell’informazione sessuale e contro l’educazione sessuale ( che già palesa la sua profonda misoginia), che estrometta  gli <specialisti del comportamento>, in difesa della nostra liberazione”

This entry was posted in memoria, Scuola, Storia, Violenza di genere and tagged , , , . Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *