Migrazione e detenzione delle donne nel CPR di Ponte Galeria

Opuscolo – Migrazione e detenzione delle donne nel CPR di Ponte Galeria

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Opuscolo – Migrazione e detenzione delle donne nel CPR di Ponte Galeria – Alcuni spunti di riflessione

[…] Ci teniamo a specificare che quanto diremo è il risultato della nostra esperienza derivante dai contatti avuti con alcune detenute e dal nostro percorso di riflessione, e non è nostro intento assolutizzarla.
Crediamo sia interessante analizzare la specificità di questo luogo perché l’esperienza delle donne migranti (e più in generale di tutte quelle individualità non categorizzabili nell’insieme maschi cis) ha caratteristiche peculiari, riflesso di oppressioni specifiche e multiple, che difficilmente ci capita di discutere in contesti politicizzati. Lo sfruttamento del corpo della donna migrante, considerato merce di scambio in una società patriarcale, inizia già durante il viaggio.

[…] Quanto scritto è frutto di una stesura collettiva, il tentativo di rendere fruibili su carta alcuni dei ragionamenti che hanno costruito il percorso di lotta contro le frontiere e i centri che portiamo avanti in città, e che hanno contribuito a decostruire alcuni dei pregiudizi e costrutti sessisti e suprematisti che ognunx di noi ha dentro. Ci auguriamo che apra a ragionamenti più approfonditi e condivisi sulle oppressioni multiple di genere, razza e classe.

Lungi dal voler essere esaustivo, ci auguriamo che quanto qui riportato possa aver fornito qualche strumento di riflessione in più sui meccanismi che operano all’interno dei centri di detenzione per migranti e sugli svariati dispositivi di controllo che vi ruotano intorno, che gli spunti per la discussione proposti siano una parte di una discussione più ampia che
rifletta sulle molteplici facce di un’oppressione che sistematicamente garantisce e nega privilegi per nascita.
Speriamo con ciò di veder allargarsi le fila di quelle e quei solidali che si ritrovano fuori da un CPR o che lottano contro una frontiera, sia essa fatta di filo spinato o di idee stigmatizzanti.

Nemiche e nemici delle frontiere

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