“Un elenco semiserio di ragioni per cui potresti essere bisessuale”

Da “I Nomi delle Cose” del 28/05/2014

Quell* che non hanno il genere, ma hanno la classe,la rubrica di Denis ogni ultimo mercoledì del mese

“Un elenco semiserio di ragioni per cui potresti essere bisessuale”

Se hai dovuto fare coming out più di una volta con la stessa persona,
potresti essere bisessuale.

Se il tuo orientamento sessuale è quanto basta agli altri per poter dare
per scontata la tua promiscuità, potresti essere bisessuale.

Se la tua reazione alla quantità assolutamente scarsa di attenzione che
riceve la comunità trans dalle organizzazioni “lgbt” mainstream è
disgusto… seguito da gelosia perché tu non hai nemmeno quella, potresti
essere bisessuale. Se invece la tua reazione è disgusto e rabbia perché
si prende in considerazione soltanto metà della tua identità, potresti
essere bisessuale. E trans.

Se media, attivisti e via dicendo pensano che la migliore maniera di
categorizzare l’arcobaleno sia di nominare tutte le parti di esso meno
la tua, potresti essere bisessuale.

Se la locuzione “gay, lesbiche, trans” alle tue orecchie arriva come
“gay di sicuro, lesbiche forse, trans solo formalmente… e io non esisto”
potresti essere bisessuale.

Se ogni volta che presenti un/a nuovo/a partner agli amici devi ripetere
che la tua sessualità è sempre quella di prima, potresti essere
bisessuale.

Se chiunque pensa di poter definire la tua sessualità meglio di te,
potresti essere bisessuale.

Se sei sottoposto/a all’accusa di essere velato/a nonostante tu faccia
una quantità spropositata di coming out al giorno o addirittura
nonostante tu sia attivista, potresti essere bisessuale.

Se il tuo superpotere è l’invisibilità ed è così potente da estendersi
ad ogni eventuale rappresentazione artistica e mediatica della tua
comunità, potresti essere bisessuale.

Se hai perso più amici gay e lesbiche che etero quando ti sei
dichiarato/a, potresti essere bisessuale.

Se tu non sei gay o lesbica ma il/la tua partner sì, potresti essere
bisessuale.

Se qualcuno pensa che il tuo orientamento sessuale vada di moda – la
discriminazione è trendy? – potresti essere bisessuale.

Se fai volontariato per la tua comunità e gli altri ti ringraziano per
essere un alleato/a (invece che parte integrante della comunità),
potresti essere bisessuale.

Se ti cascano le braccia ogni volta che un attivista gay si lamenta
della lunghezza della sigla LGBTQIA (perché tanto la sua appartenenza ad
essa non è mai stata messa in dubbio), potresti essere bisessuale.

Se la tua identità è stata considerata “una fase” da qualcuno che quando
hai fatto coming out era ancora uno zigote, potresti essere bisessuale.

Se sei una figura storica, letteraria, politica, sociale estremamente
famosa e ultradichiarata e tuttavia gli altri continuano lo stesso a
usare la definizione sbagliata, potresti essere bisessuale.

Se sei la persona più monogama del globo terracqueo eppure chiunque ti
vede come potenziale cornificatrice, potresti essere bisessuale.

Se sei poliamoroso/a e non hai voglia di definire il tuo orientamento
sessuale per non correre il rischio di confermare uno stereotipo,
potresti essere bisessuale.

Se ti identifichi come gay o lesbica per non dover dare spiegazioni in
giro, potresti essere bisessuale.

Se sei perverso/a e polimorfo/a, potresti essere bisessuale.

Se non ti senti a tuo agio né nella comunità gay né in quella etero,
potresti essere bisessuale.

Se gli altri ti vedono come “metà qualcosa” e “metà qualcos’altro” ma tu
ti senti tutto/a intero/a, potresti decisamente essere bisessuale.

Denis

~frantic | GPG key-ID:  0xCFBB8507
http://effettofarfalla.noblogs.org

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