Calcio e femminismo

Calcio e Femminismo

di Noemi Fuscà

Il calcio è una buona esemplificazione della società, lo dico da femminista, me ne vogliano quelli che pensano che il calcio sia la rovina della cultura e della società civile.

Non è il Calcio che toglie spazio agli altri sport, sono i soldi, il calcio è una lingua internazionale e il capitalismo come per tutto il resto lo ha sussunto, fagocitato. Perché rompete per gli stipendi da paura dei giocatori, ma non dite che è colpa del capitalismo? Cos’è siete tutti riformisti?

Si pretende che il calcio sia giusto e onesto, che segua il Fair play. Ma non lo è, non lo è mai stato perché lo paragonate al rugby e alla peggio alle arti marziali che sono pulite e corrette? Lo dico perché se senti una conversazione tra genitori di sinistra non tifosi sullo sport il calcio è trattato come Guantanamo.

È un gioco e deve permettere di sfogarsi in quei 90 minuti, per poi stringersi la mano dopo, o anche no dipende. È un gioco di tutti.

Tifare è il primo esercizio che facciamo di prendere posizione nella vita, non vanno tutti bene, sono bravi solo i Miei. La mia parte è giusta e io fiera la porto avanti con convinzione, sporca e cattiva, onesta o disonesta che sia, è la mia parte è migliore dalla tua. Basta con l’ipocrisia del politicamente corretto (non quello inneggiato della destra sia chiaro) che ci tiene in ordine e ci controlla, basta con la par condicio. Io voglio gli ultras nella vita, e ripeto lo chiedo da femminista.

Sono i business a servizio del capitalismo che hanno reso il calcio un luogo sporco e servo del soft power.

Il calcio è popolo, non serve nulla per giocare vanno bene sassi, lattine, pallette di carta e scotch ogni oggetti si può prestare per dare via a una partita di calcio. Non è regole della Fifa o spettacolo.

Ma no non si può giocare in strada, in piazza o in spiaggia perché si da fastidio (non alla signora che ti lanciava l’acqua dalla finestra che aveva le sue buone ragioni, o alla famosa frase per noi millenial: ora te lo buco sto pallone) diamo fastidio al turista alla quiete, quiete di chi? Domandatevi sempre a chi diamo fastidio?Vogliamo davvero solo l’ordine, le ztl a pagamento, l’urbansitica funzionale che starà sempre solo a servizio del capitale e mai del popolo. La civiltà davvero si misura in base alla funzionalità? A quanto stiamo al nostro posto? Davvero ancora devo sentirvi dire come sono ordinati e puliti al nord?

Credete che questo non sia lo stesso discorso del chiedere al calcio di comportarsi bene e di non essere politico? Che poi non essere politico significa esserlo a favore del capitalismo ovviamente.

Fai la brava è la prima oppressione che riceve una bambina così si preparara a non desiderare, a stare buona e non rispondere mai.

E voi chiedete al calcio questo di comportarsi bene.

Finché dobbiamo criticare Infantino servo di Israele, Moggi che barava tutti d’accordo ma poi tutto il resto dello schifo del calcio moderno chi lo contesta più se non molti pochi che comunque cercano sempre di essere dalla parte del giusto per non sembrar troppo scomodi o di parte, io sento solo parlare di tecnica senza passione, di risultati e pronostici, mai di cuore perché appena ci provi ti viene risposto che però il più pulito c’ha la rogna.

Allora vi svelo un segreto di pulcinella: se cercate nei calciatori un’eroe avete rotto le ovaie!

Maradona si drogava, faceva cose immonde ma non me ne frega una ceppa (scusate il linguaggio ma io se guardo una partita divento volgare e quindi voglio usare questo tono e linguaggio) lui comunque ha rappresentato un calcio autentico di strada, di cuore che a modo suo non si piegava ma denunciava un sistema, ha razzolato bene? No, e allora davvero la sinistra riesce a esistere solo diventando moralista ed etica? Solo se siamo tutt3 Robespierre va bene? Beh a me da femminista materialista la rivoluzione francese ha stufato, è sopravvalutata.

Io voglio la testata di Zidane, il calcio al tifoso di Cantona ecco cosa pretendo dal calcio. Non voglio santi in campo.

Se il calcio fa schifo, se l’Italia non passa più la causa è da cercare nel capitalismo.

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