Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/ giovedì 9 settembre 2021

Zardins Magnetics di giovedì 9 settembre 2021

Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.

FM 90.0 MHz https://radioondefurlane.eu/
https://www.facebook.com/radiazioneinfo/
https://zardinsmagneticsradio.noblogs.org/

Gli argomenti:

* Cantare con chi se ne è andata, resistere con chi è rimasta.
Una testimonianza personale e politica.
* Potrei ma non voglio!
Contributo di un disertore di questo mondo.
* La morte di Ziad.
Riportiamo l’attenzione sul carcere di Udine.

Pensieri, musica e parole:
Assemblea permanente contro il carcere e la repressione

Per contatti:
liberetutti@autistiche.org

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Attenzione, attenzione/ Vogliono dividere il fronte

E’ dell’ultima ora la notizia che domani dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri la norma per estendere l’obbligo del lasciapassare sanitario solo alle ditte di pulizia che operano nelle scuole e al personale delle mense scolastiche. La decisione sull’ estensione  più generalizzata del Green Pass ai lavoratori/trici del settore pubblico e privato è per questa settimana sospesa. Così dicono gli organi di informazione mainstream.

Non crediate che questo costituisca ripensamento o riflessione, significa solamente che vogliono affrontare la questione per categorie di lavoratori e lavoratrici, come hanno fatto per la sanità e per gli insegnanti, dividendo il fronte di opposizione, facendo tirare un momentaneo respiro di sollievo a certi ambiti che pensano in maniera illusoria che non saranno coinvolti. E’ la strategia del carciofo con cui il neoliberismo ha impostato anche le politiche neocoloniali, un paese per volta senza allarmare gli altri, ma l’obiettivo è piegare tutti all’obbedienza e alla resa senza condizioni.

Non abbassiamo la guardia, difendiamo le categorie sotto attacco perché i/le prossimi/e saremo noi.

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La storia del vaccino è un antipasto.

Un interessante articolo di Macerie su Macerie di qualche settimana fa

La storia del vaccino è un antipasto.

https://radioblackout.org/…/macerie-su-macerie-26…/

Che la pandemia di Covid-19 avrebbe segnato inesorabilmente gli sguardi della società su di sé era ben facilmente prevedibile, il come stia accadendo è ancora difficile da decifrare.

Quello a cui si è assistito nelle ultime settimane è stata una celere escalation di misure, decreti, direttive, annunci e sproloqui urbi et orbi sul sostegno all’obbligo vaccinale e alla sua certificazione; una convergenza su un discorso netto e senza sfumature, di cui è difficile trovare dei precedenti, che va dal premier in carica, il boia europero della crisi economica post 2008, fino agli ultimi militanti dell’estrema sinistra del Bel Paese, tutti votati senza soluzione di continuità a costruire l’immagine di una divisione antropologica tra la solidarietà civile di coloro che hanno scelto di vaccinarsi e tutti gli altri, velocemente ammassati nel cassetto capiente dei “negazionisti”, complottisti, egoisti sociali o naturopati dell’ultima ora.

Una certa balzaneria accompagna ogni argomentazione tesa a portare avanti questa polarizzazione inesistente, non solo nei fatti e nelle intenzioni, ma proprio impossibilitata dalle condizioni storiche e sociali in cui versa questa parte del mondo negli ultimi decenni. In prima battuta è ridicolo investigare le intenzioni che dettano una parte di popolazione la cui bandiera del bene comune è indistinguibile nei fatti dalle esigenze di consumo estivo benedette da un lasciapassare di Stato; secondariamente, come si scriveva sopra, è impossibile che una società basata interamente nelle sue strutture portanti sull’interesse individuale, arrivato all’apogeo con la devastazione apportata dal capitalismo digitalizzato e dall’isolamento che porta seco, possa sviluppare come una pentecoste uno spirito di coesione ed altruismo. Un tempo sarebbe stata questa una constatazione facile non solo per ogni marxista attento al rapporto tra strutture e sovrastrutture, ma anche per ogni anarchico conscio del fatto che non c’è nessuna consapevolezza collettiva reale senza un atto di rottura compartecipato. Continua a leggere

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RICORDINFESTA/19 settembre 2021

Nonostante siamo contrarie alle case e agli spazi delle donne <gentilmente concessi> dallo Stato, condividiamo questa iniziativa di Daniela Pellegrini per l’affetto e la stima nei confronti suoi e della sua storia personale e politica che è una parte importante del femminismo italiano.

Casa Delle Donne di Milano-via Marsala 8/10

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La verità può turbare ma resta sempre verità

Lecco:<La verità può turbare ma resta sempre verità>

Nella notte tra l’uno e il due settembre siamo stati fermati in via Cavour e accusati di aver affisso dei manifesti senza il permesso. Alla questura la semplice sanzione amministrativa non bastava ed è per questo che ha voluto rincarare la dose denunciandoci per “pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico” (Art. 656 del codice penale).

Essere accusati di diffondere notizie false proprio da chi difende un sistema che da sempre mente, manipola e terrorizza la popolazione al fine di legittimare le più abiette pratiche politiche e repressive è quantomeno paradossale. Ma cosa dicevano di falso questi manifesti?

da www.terreinmoto.org

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Kill the Bill/due giorni di discussione a Trento

KILL THE BILL Due giorni di discussioni contro la società della miseria tecnologica/ 4 e 5 settembre 2021

il rovescio,info

<Ogni giorno che passa, tutto il baraccone dell’Emergenza Covid si rivela sempre più per quello che è: una manovra mostruosa e un atto di guerra all’umanità intera. Tra vaccinazioni biotecnologiche, tracciamento elettronico e militarizzazione montante, quella che ci viene apparecchiata è una vita da schiavi tecnicamente equipaggiata. Mentre in Italia e in sempre più Paesi del mondo montano le proteste, abbiamo deciso di organizzare due giornate di incontri e discussioni, in cui si parlerà dei cosiddetti vaccini, del “mondo a distanza” 5G, del “modello Amazon” nella ristrutturazione del lavoro, della riorganizzazione della scuola e dell’educazione secondo le nuove esigenze ipertecnologiche del capitale. Per affinare le idee e prendere la mira contro il mondo-macchina degli uomini-macchina, ma anche per riscoprire, difendere, contrapporgli una dimensione di incontro e socialità orgogliosamente umana.> Collettivo salute e libertà

Programma Continua a leggere

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Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/giovedì 2 settembre 2021

Zardins Magnetics di giovedì 2 settembre 2021

Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.

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Gli argomenti:

*Il dibattito in ambito statunitense a un anno dalle rivolte per George
Floyd

Pensieri, musica e parole:
Assemblea permanente contro il carcere e la repressione

Per contatti:
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Riconquistare il terreno della vita.

Questo il volantino che abbiamo distribuito questa mattina al presidio contro il lasciapassare sanitario e le misure repressive e ricattatorie davanti al Ministero della Pubblica Istruzione.

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No green pass 1 settembre/Roma Stazione Tiburtina ore 14,30

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30 agosto 2021/ scuola: presidio di protesta contro il green pass

Lunedì 30 agosto, dalle ore 11,00 alle ore 14,00 presidio di protesta nelle adiacenze del Ministero della Pubblica Istruzione a Roma

orizzontescuola.it

Comunicato Il Coordinamento Nazionale docenti ed ata contro il “green-pass”, costituitosi spontaneamente per iniziativa di personale docente e scolastico vaccinato e non vaccinato comunica di aver indetto, per Lunedì 30 agosto, dalle ore 11,00 alle ore 14,00, un presidio di protesta nelle adiacenze del Ministero della Pubblica Istruzione contro l’obbligo di acquisizione ed esibizione del cosiddetto “green-pass” per accedere agli istituti scolastici, cioè al proprio posto di lavoro, introdotto dal Decreto Legge 111 del 6 agosto 2021 (art. 1 comma 6).

Nella stessa giornata, in diverse città della Sicilia e del Nord si svolgeranno manifestazioni davanti alle prefetture, con l’obiettivo di scongiurare la conversione in legge del decreto che condiziona il diritto allo studio e al lavoro al possesso del “green-pass”, nonché di ottenere la revoca delle vessatorie disposizioni a carico dei lavoratori della Scuola, indirettamente costretti a vaccinarsi o a sottoporsi a tamponi invasivi e punitivi per ottenere il “lasciapassare verde”, con una frequenza (ogni 48 ore) intollerabile e non suffragata da alcuna evidenza clinica o statistica.

La Scuola, che ha ripetutamente e inutilmente chiesto, dall’inizio della pandemia, investimenti sull’edilizia, assunzione dei precari e scorporo delle classi-pollaio, intende denunciare la strumentalità dell’accanimento contro l’esigua percentuale di
personale scolastico che ha legittimamente scelto di non vaccinarsi, ovvero impossibilitato a farlo, e il clima d’odio, discriminazione, delazione e divisione che il governo sta pericolosamente fomentando, perfino nel cuore delle singole famiglie, eludendo i propri doveri di intervento e violando anche i regolamenti e le risoluzioni  dell’UE.

I promotori chiederanno che una delegazione del Coordinamento sia ricevuta dai funzionari ministeriali. Il corpo docente e studentesco delle Università, oggetto dello stesso provvedimento illegittimo, è invitato ad aderire all’iniziativa.

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Cineforum contro il Green Pass/ stasera terzo appuntamento!!!

Trento: Cinerforum contro il green pass n°3 il 26.08

<Contro il Green Pass e il virus del controllo. Torniamo ad incontrarci e a confrontarci liberamente nella strade e nelle piazze. Decidiamo noi come stare insieme e come tutelarci.>

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Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/ giovedì 26 agosto 2021

Zardins Magnetics di giovedì 26 agosto 2021

Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.

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Gli argomenti:

* Presentazione della manifestazione contro il green pass e l’obbligo vaccinale di martedì 31 agosto a Trieste

* Letture da Sul filo del tempo di Marge Piercy. La dura storia di Connie Ramos, donna chicana, proletaria, emarginata, etichettata come malata di mente e rinchiusa in manicomio, che decide di restituire i colpi. Seconda parte.

*Da Rebibbia il contributo di una compagna sull’AS2  femminile

Pensieri, musica e parole:
Assemblea permanente contro il carcere e la repressione

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liberetutti@autistiche.org

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Sulla scuola contro il green pass/Una confortevole imposizione

Volantino distribuito a Rovereto durante un’iniziativa contro il lasciapassare che si è svolta presso la locale Biblioteca Civica, organizzata da una rete di solidarietà tra docenti.

ilrovescio.info

Una confortevole imposizione

Ci sono momenti in cui i “no” devono essere “no” autentici.

La storia e la letteratura sono colme di personaggi che, con i loro ostinati “preferirei di no”, ci hanno appassionato e aiutato a conoscerci e formarci. Pensiamo, ad esempio, a Bartleby lo scrivano o a Cosimo, il Barone rampante di Calvino.

Pensiamo anche alla storia dei dodici professori che nel 1931 dissero no a Mussolini, rifiutandosi di firmare e giurare fedeltà al fascismo. I dodici professori (12 su 1250) persero la cattedra e subirono un forte isolamento ma, per il loro coraggio e per la fedeltà nei confronti di sé stessi, continuano a essere ancora stelle polari a cui guardare.

Esempi a cui guardare o polverosi simulacri, meri nomi sui libri che a noi, oggi, non possono più ispirare alcunché? Meglio, a cui non permettiamo che ispirino più alcunché?

Non crediamo che accettare il green pass equivalga a giurare fedeltà al fascismo.

Pensiamo, però, che il green pass sia non soltanto un’inaccettabile misura di controllo e di ricatto ma una chiamata dello Stato: una chiamata in cui lo Stato chiede di sottoscrivere la gestione e la narrazione fatta e data dell’epidemia. Una chiamata a cui nessuno può sottrarsi, pena l’esclusione dal lavoro (se fai parte del personale scolastico e sanitario) e dalla frequentazione di biblioteche, musei, teatri, concerti, piscine, bar e ristoranti.

Occorre cogliere le tendenze di fondo e battersi contro di esse poiché da certi salti qualitativi non si torna indietro.

Secondo un meccanismo di dissimulazione a partire dal 1° settembre ai docenti verrà concesso di non avere il green pass – la parvenza democratica – ma non sarà permesso loro di mettere piede a scuola.

Ne L’uomo è antiquato il filosofo Günther Anders nota che «spietato non è solo ciò che si rifiuta alle nostre richieste ma anche ciò che si presenta in modo così innocuo e confortevole da non farci nemmeno venire in mente di dire no, di opporre resistenza».

Ciò che stona nella mobilitazione in atto dei docenti contro questa nuova forma di discriminazione è il tipo di affermazioni che vengono fatte in rapporto alle proposte che vengono elaborate e messe in atto. Vengono usate parole come “coercizione”, “integralismo”, “regime”, “dittatura” alle quali si contrappone – quale massima risposta possibile – una raccolta firme, una lettera a una qualche istituzione, un ricorso.

Cosa può far credere che queste proposte possano essere sufficienti anche solo a scalfire la spietatezza del processo in corso?

E, soprattutto: possibile che dentro di noi non alberghi il desiderio di uno slancio?

Uno slancio che non abbia a che fare con le solite dinamiche di potere istituzionali o “pseudoistituzionali”, uno slancio che guardi verso un orizzonte radicalmente diverso da quello abitato (e significato!) dai vari Figliolo, Fugatti, green pass, vaccini sperimentali e tamponi?

Uno slancio che non si limiti a provvisori “stratagemmi” ma che risolutamente osteggi il mondo che ci stanno confortevolmente imponendo?

La memoria e i nostri immaginari sono costellati da atti di rotture dell’ordine costituito, di resistenza e ribellione. Lasciamo – prima che ogni nostro slancio venga tamponato e normato – che quelle indocilità e renitenze ci ispirino ancora e portino a perturbare l’inizio dell’anno scolastico.

Se si vuole dare un senso e una consistenza al “dibattito” di oggi occorre pensare collettivamente a delle pratiche che interrompano almeno sul nascere il normale funzionamento di questa nuova forma di apartheid sociale.

I primi giorni di scuola, docenti e studenti vaccinati e non vaccinati, rifiutiamoci di entrare e creiamo fastidio. Perché non c’è reale dibattito senza libertà. E quando la libertà viene calpestata occorre battersi per riaffermarla.

Docenti renitenti al “green pass”

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Di blocchi, invasioni collettive e canzoni

https://ilrovescio.info/2021/08/22/di-blocchi-invasioni-collettive-e-canzoni/

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Appunti (e spunti di riflessione) sulla maledizione pandemica

Una compagna di Napoli ci ha mandato questi appunti di un compagno estremamente interessanti e utili perché il problema che abbiamo di fronte è capire, costruirci nuovi strumenti di lotta e agire.

Appunti (e spunti di riflessione) sulla maledizione pandemica

Fin dal primo manifestarsi della pandemia una maledizione sembra aver colpito la gran parte della sinistra antagonista e di quella rivoluzionaria. Gli effetti più evidenti e grotteschi si vedono da quando sono iniziate le mobilitazioni di piazza contro il green pass e l’obbligo vaccinale, da cui il grosso di queste tendenze non solo si è tenuto rigorosamente a distanza, ma si è unito al coro governativo contro gli irresponsabili individualisti, negazionisti, no vax, fascisti, ecc.

Francamente non mi stupisco. Credo che queste reazioni fanno parte di una dinamica inevitabile che segue una situazione di sempre più profonda crisi del capitale, all’interno della quale le precedenti posture di classe proletaria e delle soggettività politiche che vi si sono sviluppate intorno sono destinate a subire un completo spiazzamento. L’epoca di cui si stanno definitivamente chiudendo anche gli strascichi è quella dello scontro tra proletariato e borghesia e quella che ora si manifesta con vigore (pur essendo da tempo iniziata) è quella tra capitalismo e comunismo. Chiunque affronta la nuova epoca con l’armamentario della precedente è destinato a soccombere o, peggio, assoggettarsi al capitale, così come vi si era già assoggettato il proletariato organizzatosi in classe sotto la spinta dell’epoca precedente. Tuttavia, sarebbe molto utile se riuscissimo a comprenderne i passaggi. Magari solo per aggiungere un nuovo capitolo al “bilancio” avviato da Paolo, senza poter pretendere di completarlo, né tanto meno di trarvi le lezioni decisive per il futuro.

Di primo acchito la questione sembra rimandare alla fiducia nella scienza. Chi ce l’ha si vaccina ed accetta il green pass. Chi non ce l’ha rifiuta vaccino e lasciapassare. Ma non è così. La scienza non è affatto univoca. Per ogni virologo che sostiene che il covid sia la nuova peste ne esiste almeno un altro che sostiene che sia poco più di una influenza. Per ogni esperto che ritiene il virus di origine naturale (attizzando i sinistri che vi scorgono l’opportunità di dimostrare alle masse la distruttività del capitale) ne esiste almeno un altro che dimostra che sia di origine artificiale. Per ogni esperto che sostiene il vaccino come unico rimedio ne esiste almeno un altro che sostiene la curabilità della malattia, meno facile solo nei casi di anziani con plurime comorbilità. Per ogni esperto che esalta il vaccino ne esiste almeno un altro che ne dimostra l’inutilità e la pericolosità. Il fatto è che i primi sono stati selezionati dai governi (…). Dunque, quando si da credito a una certa narrazione sul covid e sui vaccini (con il green pass strettamente correlato a entrambi), non si sta dando credito alla scienza, ma a personaggi che i governi (pilotati da Big Pharma e Oms) hanno nominato come detentori di essa.

La domanda da porsi è, di conseguenza: come mai tanti rivoluzionari riversano fiducia nei governi, negli stati, negli scienziati a libro-paga delle multinazionali del farmaco e di Big Tech?

Non credo di poter dare una risposta con i crismi della certezza. Possiamo provare a ragionarci su. Continua a leggere

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