Oggi a Bruxelles/manifestazione di 50.000 persone contro restrizioni e controllo!

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Ieri, sotto la statua di san francesco.

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COV.IT/di Nicoletta Poidimani

COV.IT

di Nicoletta Poidimani/nicolettapoidimani.it

Ho attraversato l’esperienza del covid.
A voler credere alla narrazione unica dominante, io dovrei essere in intensiva, se non già in una bara, in quanto paziente oncologica, non vaccinata ed esentata dal siero e pure ultracinquantenne.
E invece sono qui: più vispa che mai, con le energie decuplicate.

Il mio è stato, mi vien da dire, un fast-covid.
Un solo giorno di febbre a 38, che ho accolto come sana reazione del mio sistema immunitario all’attacco del virus.
Niente medicinali allopatici, ma solo rimedi naturali e vitamine – alcuni già li prendevo per prevenzione, altri me li ha indicati ad hoc il mio antroposofo storico.

E che non mi si dica anche questa volta che il mio è stato un miracolo, come mi son già sentita dire rispetto al cancro, perché stavolta mi arrabbio davvero!
Non si chiama miracolo, ma autodeterminazione.

Proviamo, allora, a ragionare sui dati di fatto: mangio bene e sano, non mi imbottisco di medicine allopatiche ma, soprattutto, non sono caduta nel trappolone della paura che cercano di incuterci da due anni in qua e che ha abbassato le difese immunitarie di molte persone.

Ho anche toccato con mano il fatto che nessuno, né il medico di base né la asl che ti manda mail di default dopo l’esito positivo del tampone, mostra alcun interesse rispetto alla nostra salute. Né medico né asl mi hanno mai chiamata per sapere come stessi, se e come mi stessi curando, ecc.
Va benissimo così per una come me che sa autogestirsi – anzi: meglio! – ma ho pensato tanto alle persone sole, magari senza strumenti culturali, magari anziane e/o fiduciose in una medicina che si è sviluppata studiando i corpi morti e non quelli viventi e che ha mandato sul rogo le streghe per liberarsi di pericolose concorrenti. Continua a leggere

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Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/ Giovedì 20 gennaio 2022

Zardins Magnetics di giovedì 20 gennaio 2022

Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.

Ascolti:
FM 90.0 MHz
https://radioondefurlane.eu/
Riascolti:
https://www.facebook.com/radiazioneinfo/
https://zardinsmagneticsradio.noblogs.org/

Gli argomenti:

*Presentazione del presidio anticarcerario e solidale che si terrà sabato
22 gennaio dalle ore 15.00 a Trieste, di fronte al carcere del Coroneo
*Letture dall’ultimo numero di Nunatak rivista di storie, culture, lotte
della montagna

Pensieri, musica, parole:
Assemblea permanente contro il carcere e la repressione

Contatti di posta:
Associazione Senza Sbarre
Casella Postale 129 – Trieste centro
34121 Trieste

Contatti di posta elettronica:
liberetutti@autistiche.org

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Genova/ sul significato del green pass/ venerdì 21 gennaio

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22 gennaio/Ancora in piazza!

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22 gennaio/Ancora in piazza!

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Report sulla manifestazione di sabato a piazza San Giovanni

Stavamo per fare un report nostro sulla manifestazione di sabato quando ci sono arrivate queste considerazioni molto ben fatte da un compagno di Napoli. Possiamo aggiungere che noi abbiamo distribuito i nostri volantini femministi tra la gente e siamo rimaste colpite dalla risposta positiva. Tutte le donne che abbiamo incrociato e con cui ci siamo fermate a parlare erano stupefatte e perplesse per la mancanza di un posizionamento femminista contro il green pass e il controllo sociale serrato, lo Stato autoritario e i ricatti…mostrando paradossalmente una sensibilità femminista molto al di là della loro collocazione.

Sulla manifestazione di sabato a piazza San Giovanni

La presenza in piazza poteva essere di circa diecimila persone (ma non sono bravo ad avere occhio per queste cose). Come già per altri eventi simili chi è sceso in piazza, in modo del tutto autorganizzato, non era lì prevalentemente perché affiliato a qualcuna delle tantissime sigle che avevano promosso l’iniziativa. Confermando quanto avevamo intuito si voleva essere presenti in piazza soprattutto per esprimere la propria voglia di resistere a quanto sta avvenendo in materia di gestione della pandemia. A giudicare dalle verifiche dirette e dagli accenti ascoltati, molte delegazioni di fuori Roma. L’impressione avuta è che la maggior parte dei presenti fosse d’accordo con le modalità di svolgimento della manifestazione di tipo stanziale, per vari ordini di ragioni, ma, credo, fondamentalmente perché non si è ancora disposti ad andare oltre questo livello di mobilitazione, se fare un corteo può comportare un confronto con le forze dell’ordine. Anche gli interventi dal palco non mi è parso fossero particolarmente seguiti, tranne quando prendeva la parola il personaggio di spicco o mediatico. Molti cartelli senza nessuna sigla, ed anche in questo caso autoprodotti. Noi abbiamo portato il volantino di Assemblea Militante (circa un mille) che veniva preso senza difficoltà dai partecipanti, anzi in più occasioni dopo averlo letto, qualcuno tornava indietro per chiedere informazioni  e/o esprimere la propria condivisione con il testo del volantino. Vista la quantità dei presenti ad un certo punto abbiamo deciso di fare anche noi una distribuzione mirata, per cui circa la metà dei volantini sono stati distribuiti solo a chi ce lo chiedeva esplicitamente.  

I compagni dell’assemblea romana come annunciato si sono concentrati dal lato opposto della piazza con propri striscioni e materiale da diffondere. Io non ho contezza delle precedenti iniziative promosse dai compagni, ma sono rimasto favorevolmente impressionato dalla quantità di persone che si avvicinavano al loro concentramento. Dopo aver fatto interventi dal proprio microfono per esprimere il proprio punto di vista, una parte consistente dei compagni si è giustamente spostata verso l’altra parte della piazza diffondendo il proprio materiale tra il resto dei manifestanti, credo anche in questo caso con ottimi riscontri. Ad un certo punto quasi tutto il concentramento dei compagni romani è entrato in corteo dentro la parte più consistente della manifestazione gridando slogan ed invocando di fare un corteo unitario. Sicuramente hanno raccolto discreti consensi, almeno tra una parte della piazza e pertanto hanno cercato di avviare il corteo che provasse ad uscire dall’area della piazza. Ovviamente la polizia è subito avanzata con i suoi blindati e le truppe attrezzate per respingere il tentativo di fare il corteo. Ed è a questo punto che si è verificato un evento interessante, poiché una parte significativa dei manifestanti che erano al lato della piazza si sono schierati a loro volta tra i compagni e la polizia. Quest’ultima ha scelto di far indietreggiare i blindati e le sue truppe per decine di metri e vi assicuro che era un bello spettacolo a vedersi. L’intenzione era comunque quella di impedire che si svolgesse il corteo e si sono quindi attestati in posizione più arretrata ma facendo intendere che non avrebbero tollerato ulteriori avanzamenti del corteo. Nel frattempo dal palco si invitava la piazza a non accettare provocazioni da parte di chi voleva secondo loro stravolgere il senso dell’iniziativa, mentre una specie di servizio d’ordine con tanto di pettorine si spostava dalla parte dove si era tentato di fare il corteo per chiedere alle persone che si erano lasciate trascinare, di tornare indietro ed isolare i provocatori. Anche in questo caso la sensazione, a parte quelli del palco e del servizio d’ordine, è che la piazza fosse spaccata tra chi vedeva la scelta di fare il corteo come una sacrosanta esigenza e coloro che erano preoccupati dalla possibile degenerazione in scontri con la polizia in cui non volevano essere coinvolti. Continua a leggere

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Comunicato sulla manifestazione di sabato 15 in piazza San Giovanni

Comunicato

dell'<Assemblea romana contro il Green Pass> sulla manifestazione di sabato 15 in piazza San Giovanni.

Sabato 15 gennaio 2022, l’Assemblea romana contro il green pass è scesa in piazza animando una discussione pubblica, aperta e molto partecipata sotto la statua di San Francesco e decidendo, in un secondo momento, di attraversare il resto di piazza San Giovanni per condividere con la grande massa di persone lì radunate l’opposizione al green pass e alle altre misure di gestione della pandemia.
Un’opposizione che, da parte nostra, si radica nel rifiuto dell’autoritarismo, del legalitarismo e della cultura della delega e della delazione, contro ogni discriminazione de iure e de facto; nella consapevolezza che il lasciapassare sanitario rappresenti il principale strumento di controllo sociale utilizzato per garantire una più complessiva ristrutturazione capitalista ai danni delle classi sociali oppresse e sempre più impoverite.
Nel volantinaggio, come nell’attraversamento determinato della piazza, abbiamo colto interesse e recettività verso i nostri contenuti e modalità, che evidentemente si differenziano parecchio da quelle degli organizzatori, mirate a imbrigliare la rabbia crescente in una logica di rappresentanza e di delega.
Nonostante le differenze, è nostra convinzione che le manifestazioni spontanee di antiautoritarismo che abbiamo riscontrato abbiano il potenziale per un rilancio delle mobilitazioni contro il green pass e contro il governo Draghi. Esse possono smarcarsi dalle false e odiose contrapposizioni con cui il potere sta criminalizzando da ormai due anni l’esteso dissenso sociale di cui è responsabile.

Per questo, confermiamo la nostra presenza per sabato prossimo, 22 gennaio 2022, e i per i sabati a venire, sempre sotto la statua di San Francesco a piazza San Giovanni, alle ore 15.

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Ieri 15 gennaio a piazza San Giovanni

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Il nostro volantino per la manifestazione di domani 15 gennaio

Il Green  Pass è controllo sociale!

Il Green  Pass è strumento di ricatto della popolazione!

Il Green Pass si trasformerà in lasciapassare a punti per vivere! 

La nostra vita è ormai del tutto precaria, fragile, volatile. Ci hanno detto che agiscono per il bene comune, ci hanno accusato di egoismo e di mancanza di senso della collettività perché abbiamo detto e stiamo dicendo la verità.

L’emergenza costruita dal potere attorno alla così detta pandemia ha accelerato e accresciuto la precarizzazione già in atto. La fantasia del capitale è sfrenata e senza limiti. Le varianti di controllo e di impoverimento  che ha saputo immaginare e creare sono tantissime e spaziano in ogni campo della nostra esistenza: lavoro, salute, tempo libero, affetti. E pretende anche la nostra partecipazione attiva.

E ora il green pass nelle sue varie forme, il lasciapassare sanitario, apice del controllo sociale.

Chi non si vaccina viene marchiata con la lettera scarlatta. Nonostante non sia un vaccino ma si tratti di un farmaco sperimentale di cui gli effetti a medio e lungo termine sono assolutamente sconosciuti e anche quelli immediati sono taciuti, ci viene inculcata l’idea che sia per il nostro bene.

Chi si fa le domande, chi è critica viene esclusa dalla società.

Ma un potere che ha affossato lo stato sociale, che ha smantellato la sanità pubblica, che ha distrutto il mondo del lavoro, che ha smontato la scuola, che ci perseguita con una miriade di pagamenti che riducono i nostri salari, quando ci sono, alla pura sopravvivenza…possiamo veramente pensare che si prenda cura di noi? La nostra qualità della vita è arrivata ai minimi termini. Riusciamo a malapena a sopravvivere in un mondo che ci avvelena, ci deprime e ci emargina.

Il progetto neoliberista ci vuole addomesticate e mansuete, usa la paura e l’insicurezza per controllarci e ricattarci. Opporsi al green pass significa difendere la possibilità di incontrarci, riunirci, pensare e quindi lottare.

Il green pass si trasformerà molto presto in una patente a punti del/della <buona cittadina/o>. E’ questo che vuole il potere, è per questo che ha creato il green pass. Il problema sanitario è soltanto una scusa per far accettare un lasciapassare che altrimenti non avrebbe accettato nessuno. Chi sarà indietro con i pagamenti delle tasse o non avrà i soldi per pagare le bollette o avrà preso delle multe o non avrà pagato l’affitto (le ragioni che si inventerà il potere per i suoi interessi saranno le più svariate)non avrà il lasciapassare per vivere normalmente,sarà marchiato e non potrà accedere ai servizi pubblici, ai servizi sanitari, ai prestiti…Tutto questo non riguarda solo coloro che hanno scelto di non vaccinarsi, ma l’intera collettività. Nessuno/a può sentirsi al sicuro, né da un punto di vista della salute, né da un punto di vista politico.

NO AL GREEN PASS/ NO AL CONTROLLO DELLE NOSTRE VITE

Coordinamenta femminista e lesbica/ coordinamenta.noblogs.org/ FbCoordinamenta femminista e lesbica

………………………………………………………nogreenpassroma.org…………………………………………

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Sabato 15 gennaio ore 14.00 a piazza San Giovanni/NO GREEN PASS! IL FILO NERO DELLA DERIVA AUTORITARIA IN ITALIA

E’ confermato l’appuntamento di sabato 15 gennaio a piazza San Giovanni anticipato alle ore 14.00 sotto la statua di San Francesco.

Vi aspettiamo!

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Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/ giovedì 13 gennaio 2022

Zardins Magnetics di giovedì 13 gennaio 2022

Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.

Ascolti:
FM 90.0 MHz
https://radioondefurlane.eu/
Riascolti:
https://www.facebook.com/radiazioneinfo/
https://zardinsmagneticsradio.noblogs.org/

Gli argomenti:

*Riflessioni sulle lotte intermedie all’interno delle carceri e delle
istituzioni totali, prendendo spunto da un opuscolo provvisorio di A. M.
Bonanno e da recenti pubblicazioni torinesi sui CPR.

Pensieri, musica e parole:
Assemblea permanente contro il carcere e la repressione

Contatti di posta:
Associazione Senza Sbarre
casella postale 129 – Trieste centro
34121 Trieste

Contatti di posta elettronica:
liberetutti@autistiche.org

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Bologna.Alcuni spunti per una memoria critica/ 14 gennaio 2022

L’EVENTO PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE E’ STATO SPOSTATO A DATA DA DESTINARSI

Per ulteriori informazioni <tribolo.noblogs.org>

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Girotondo

Una canzone quanto mai attuale. Ognuno e ognuna dovrebbe cercare di non essere ingranaggio del meccanismo di oppressione e di violenza che questo sistema mette in atto. Nessuna scelta è neutrale.

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