Ricordare il passato e riconoscerlo nel presente

Ora come non mai quando Israele, Stati Uniti e paesi occidentali stanno portando avanti il genocidio del popolo palestinese e la colonizzazione violentissima del territorio di Gaza e il capitalismo ha gettato la maschera e ha esplicitamente deciso che vale solo la legge del più forte senza nessuna mediazione seppure fittizia,  è importante ricordare il passato per riconoscerlo nel presente.

Leggete qui

https://coordinamenta.noblogs.org/post/2024/01/27/27-gennaio-giornata-della-memoria-di-cosa-di-chi-per-chi/

Uckermark-Ravensbruck “Campo di protezione giovanile” per ragazze e giovani donne “asozialen”    https://coordinamenta.noblogs.org/post/2018/01/26/ricordare-il-passato-e-riconoscerlo-nel-presente/

https://coordinamenta.noblogs.org/post/2020/01/27/storia-e-memoria-27-gennaio-2020/

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Allarme Rosso 27/ La guerra per i bambini

Allarme Rosso 27

La guerra è entrata nella quotidianità dei bambini : divertimento di guerra.

I bimbi delle elementari a lezione di irruzione con i militari: bufera sul parco MagicLand

A Valmontone, alle porte di Roma, spunta l’evento militare. Caos sui social: “Come l’Ice”. La replica: “Abbiamo scritto il post con l’Esercito”. Dopo poche ore viene eliminata la locandina dai profili del parco divertimenti

Uomini in mimetica, caschi, fucili puntati, l’irruzione in un edificio. E sopra, in contrasto quasi grottesco, una scritta dai colori accesi: “School Days – A MagicLand giocando s’impara!”. È quanto si vede e si legge in una delle locandine dedicate a un’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, promossa dal parco divertimenti di Valmontone, cinquanta chilometri da Roma, in collaborazione con le forze dell’ordine.

Il progetto nelle intenzioni dichiarate, è un contenitore educativo dedicato agli studenti della primaria e della secondaria di primo grado, ovvero per bambini a partire dai sei anni: azioni dimostrative di soccorso, simulazioni di salvataggio con i cani, momenti di confronto sul cyberbullismo, percorsi di educazione stradale per prevenire la guida in stato di ebbrezza.

Ma, accanto a tutto questo, spunta anche un’attività con l’Esercito che ha fatto esplodere la polemica, generando un’ondata di commenti negativi sui profili social di MagicLand. All’interno del testo pubblicato su Facebook e Instagram per presentare l’iniziativa, la frase che più di tutte ha fatto sobbalzare i genitori non è un dettaglio marginale, ma il cuore dell’evento: “Gli studenti assisteranno a una simulazione realistica di ingresso in un centro abitato con individuazione, immobilizzazione e trasporto di un elemento ostile”. Parole che, secondo chi ha commentato il post, fanno parte di un lessico operativo e militare, lontano dal linguaggio del gioco e della didattica.

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Venerdì 23 gennaio a Strike ore 18,30/Cosa sta succedendo in città

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Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/giovedì 22 gennaio 2026

Zardins Magnetics di giovedì 22 gennaio 2026

Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.

Gli argomenti:

-Pensieri sull’indigenità. Il colonialismo è una piaga. Il capitalismo è una pandemia. Noi siamo gli anticorpi.

Ascolta la diretta:
FM 90.0 MHz
https://radioondefurlane.eu/

Riascolta le trasmissioni passate:
https://zardinsmagneticsradio.noblogs.org/

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“Terrorista a chi?” Volantino distribuito a Trento nel giorno della condanna di Anan Yaeesh

da ilrovescio.info

Mentre apprendiamo della condanna di Anan Yaeesh a 5 anni e 6 mesi, e ci rallegriamo delle assoluzioni di Alì Irar e Mansour Doghmosh nel processo-farsa dell’Aquila, diffondiamo questo volantino dell’Assemblea di solidarietà con la resistenza palestinese di Trento, distribuito al presidio per tutti i colpevoli di Palestina tenuto nel giorno della sentenza.

Qui in pdf: terrorista a chi

Per un approfondimento sulla storia del concetto di “terrorismo”, si veda qui: https://ilrovescio.info/2025/09/18/terrorizzare-e-reprimere-da-disfare-2/

TERRORISTA A CHI?”

Il concetto di “terrorismo” nasce all’indomani della Rivoluzione Francese per indicare la violenza indiscriminata esercitata da un governo. È solo dopo la sua applicazione alle rivolte dei popoli colonizzati che questa parola assume piano piano il senso corrente, indicando la violenza dei rivoluzionari e più in generale degli oppressi che si ribellano ai loro oppressori. Se questa operazione di rovesciamento di senso ha una lunga storia, è soprattutto negli anni Ottanta del secolo scorso che gli ambienti atlantisti cominciano a fare del “terrorismo” il nuovo nemico pubblico da combattereimbastendo una narrazione tanto inconsistente quanto efficaceNessuno vorrà stare dalla parte dei ribelli, se pensa che questi sono pronti a diffondere il terrore colpendo chiunque in modo indiscriminato. Viceversa, tutti applaudiranno alla violenza realmente terroristica delle guerre e della repressione poliziesca, dal momento in cui queste sono perpetrate dallo Stato. È su questa scia che si è partiti dall’applicare l’etichetta “terrorismo” alle organizzazioni armate marxiste o agli attentatori anarchici, e si è arrivati al suo utilizzo contro chiunque dissenta, anche solo a parole. Bombardare, affamare, falcidiare intere popolazioni – come fa l’IDF a Gaza e in Cisgiordania – non sarebbe “terrorismo”, ma “politica di sicurezza”. Per chi invece sostenga che è semplicemente sacrosanta la rivolta anche armata contro un’occupazione coloniale e genocida, si aprono le porte delle galere.

Così, mentre nel Regno Unito i membri di Palestine Action sono in carcere per delle azioni contro l’industria bellica, chiunque osi solidarizzare con loro anche solo a parole viene arrestato. Così all’Aquila sta arrivando alle ultime battute un processo-farsa contro tre palestinesi – Anan Yaeesh, Alì Irar e Mansour Doghmosh – perseguiti come “terroristi” perché avrebbero progettato azioni contro il colonialismo israeliano, nonostante lo stesso diritto internazionale riconosca la legittimità della resistenza a un’occupazione armata. Così a Torino si tenta di espellere verso l’Egitto – dove lo attendono le galere e gli sgherri di al-Sisi – l’imam Mohamed Shahin, colpevole di aver parlato a favore della resistenza palestinese nel corso di manifestazioni – e solo una forte mobilitazione in città ne ha per ora impedito l’espulsione. Così il palestinese Ahmed Salem si trova incarcerato da mesi per “terrorismo della parola”. Così Tarek Dridi è stato condannato a 5 anni di galera per aver partecipato alla manifestazione per la Palestina del 5 ottobre 2024 a Roma. Così, lo scorso 27 dicembre, nove palestinesi sono stati arrestati a Genova e altrove come “finanziatori del terrorismo” perché avrebbero finanziato Hamas, ovvero una delle organizzazioni per la liberazione della Palestina nonché il governo di Gaza, quindi l’unico canale da cui è possibile fare arrivare soldi alla popolazione locale. Così in tutta Italia piovono denunce e misure cautelari per le mobilitazioni dello scorso autunno, mentre il governo prepara altri due pacchetti-sicurezza che metterebbero di fatto fuori legge la possibilità di manifestare.

A ciascuno, a questo punto, spetta chiedersi chi è il vero terrorista – e soprattutto da che parte stare. Se con chi ci trascina verso l’autodistruzione sociale, ecologica, bellica per mantenere i propri privilegi e profitti, e vorrebbe pure imporci di tacere, oppure con chi si ribella a tutto ciò – prendendo la parola o scendendo in strada, continuando a ripiantare gli olivi espiantati dall’esercito israeliano o impugnando le armi.

Sapete chi è uno dei principali “teorici” della propaganda “antiterrorista” cui accennavamo sopra? Un certo Benjamin Netanyahu, autore, nel 1986, di un libro intitolato Il terrorismo – Come l’Occidente può vincere. E abbiamo detto tutto.

Assemblea di solidarietà con la resistenza palestinese

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Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/giovedì 15 gennaio 2026

Zardins Magnetics di giovedì 15 gennaio 2026

Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.

Gli argomenti:

✓ Alle radici della guerra automatica. Spunti di riflessione da un articolo del Collettivo Terra e Libertà
✓ Rompiamo il silenzio per tutti i “Colpevoli di Palestina”

Ascolta la diretta:
FM 90.0 MHz
https://radioondefurlane.eu/

Riascolta le trasmissioni passate:
https://zardinsmagneticsradio.noblogs.org/

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Roma 14 gennaio ore 18,30/Presidio/Fame di giustizia

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Sweet Bunch mercoledì 14 gennaio ore 20/ Colpevoli di Palestina

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Udine sabato 17 gennaio/presidio di protesta

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Roma 16 gennaio ore 7,30/Autobus per L’Aquila

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Venerdì 9 gennaio 2026 ore 11,30 Roma /Presidio alla DNAA/ Diversi Processi Stessa Regia

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Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/giovedì 8 gennaio 2026

Zardins Magnetics di giovedì 8 gennaio 2026

Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.

Gli argomenti:

-Libertà per Anan e tutti i perseguitati. Contro i tribunali italiani al servizio dell’occupazione della Palestina. In questo scenario di guerra non ci saranno diritti più o meno internazionali a difenderci: per questo compito siamo tutto ciò che abbiamo!

Ascolta la diretta:
FM 90.0 MHz
https://radioondefurlane.eu/

Riascolta le trasmissioni passate:
https://zardinsmagneticsradio.noblogs.org/

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Dalla Palestina al Venezuela/Roma ore 17 sotto l’ambasciata USA

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Gravissima aggressione USA al Venezuela

Questa notte gli Stati Uniti hanno attaccato il Venezuela con raid aerei e bombardamenti nella capitale  Caracas e in altre località negli Stati di Miranda, Aragua e La Guaira.

Con il Venezuela senza SE e senza MA.

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Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/Puntata Speciale 2/ giovedì 1 gennaio 2026

Puntata speciale 2

Zardins Magnetics di giovedì 1 gennaio 2026

Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.

Gli argomenti:

puntata speciale n° 2
Letture da L’atelier di Alberto Giacometti di Jean Genet

Ascolta la diretta:
FM 90.0 MHz
https://radioondefurlane.eu/

Riascolta le trasmissioni passate:
https://zardinsmagneticsradio.noblogs.org/

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