Orquesta Feminina Anacaona de Cuba

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El cuarto de Tula- Las Perlas del Son

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Vivere liber* dalla necessità di fabbricare armi

PRESIDIO– Vivere liberi dalla necessità di fabbricare armi.

https://nobordersard.wordpress.com/2016/07/21/presidio-viveri-liberi-dalla-necessita-di-fabbricare-armi-presidio/

STOP RWM

La fabbrica di armi di Domusnovas-Iglesias, di proprietà della RWM s.p.a, settore della Rheinmetal Defense, ha un ruolo centrale nella produzione e vendita di armamenti e ordigni a paesi coinvolti in conflitti bellici in tutto il mondo.

rwm_29 luglio_1

– 40 milioni di euro il giro d’affari dell’export di armi e munizioni, bombe comprese, dalla Sardegna verso il resto del mondo nel 2015 (10 milioni in più rispetto al 2014)

4,6 milioni di euro in spedizioni di armi e munizioni partite dal sud Sardegna e dirette all’Arabia Saudita nel solo mese di marzo 2016 (dati Istat).

– Dal 26 marzo 2015 l’Arabia Saudita e i suoi alleati conducono una feroce guerra di aggressione contro lo Yemen e utilizzano questi ordigni per bombardarne le città mietendo strage tra la popolazione.

– Oltre 6mila morti, di cui circa la metà tra i civili, oltre 20mila feriti e 685mila rifugiati dall’inizio del conflitto in Yemen (dati UNHCR).

CHI ASSISTE PASSIVAMENTE ALL’OFFESA DELLA NATURA UMANA NE È RESPONSABILE QUANTO IL DIRETTO ESECUTORE

VENERDÌ 29 LUGLIO 2016 – ORE 5,30

SIT IN 

NEL PIAZZALE DI FRONTE ALLA FABBRICA RWM A DOMUSNOVAS

SALUTIAMO L’ALBA

FERMIAMO LE BOMBE!

Campagna Stop Bombe RWM

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1936-2016 Sempre dalla parte della Repubblica, sempre dalla parte del POUM!

A ottant’anni dal colpo di Stato fascista in Spagna, sempre dalla parte della Repubblica, sempre dalla parte del POUM!

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Ni Ama Ni Esclava

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Si ricomincia al Festival Alta Felicità!

Dopo la prima giornata, oggi sab 23/07 si ricomincia al Festival Alta Felicità!

fest11Si è conclusa in tarda nottata la prima giornata del Festival Alta Felicità a Venaus.

Una giornata impegnativa ma emozionante per tutti gli attivisti del movimento che da mesi stanno organizzando questo evento e che in questi giorni stanno accogliendo migliaia di persone da tutta Italia.

Cucine, bar e banchetti con centinaia di persone a lavoro per garantire a tutti il più confortevole soggiorno e mostrare l’accoglienza di questa valle, targata No Tav.

Quella di ieri, come dicevamo, è stata una giornata ricca di emozioni e tante iniziative tra muscia, performance e dibattiti, ma anche laboratori di falegnameria, presentazioni di libri, reading, visite guidate alla scoperta dei sentieri naturalistici della valle.

Nella mattinata di sabato (cioè oggi), visite guidate al “mostro”, per mostrare ai tanti venuti da fuori il cantiere della devastazione a Chiomonte.

Anche a questo giro la polizia non ha potuto fare altro che mostrare la sua vera vocazione, intimidendo e bloccando con la celere in assetto antissomossa i tanti campeggianti in esplorazione che si porteranno così a casa un souvenir: il ricordo di questa valle, che mai avrebbero creduto così militarizzata.

Quella di ieri è stata anche una giornata di grande musica, con artisti che hanno iniziato ad esibirsi nel tardo pomeriggio a titolo gratuito fino a notte fonda.

Il Festival si è aperto dedicando il pensiero più importante a Luca e Giuliano e a tutti gli altri No Tav sottoposti a misure cautelari.

Durante il concerto molti artisti hanno altresì più volte ribadito la solidarietà alla lotta e richiesto la libertà dei tanti No Tav che continuano a lottare per questa terra.

Ha preso la parola anche la mamma di Renato Biagetti, giovane ucciso 10 anni fa per mano fascista, insieme a lei sul palco le Mamme di Roma Città Aperta.

Oggi si è già in movimento, alle 17 iniziaranno i tanti concerti con Clementino, Eugenio Finardi, Vinicio Capossela, 99 Posse, Kaos eDj Kraim, Egreen e Dj P-kut, Lucci e dJ Ceffo, Antonio Pascuzzo, Med Free Orkestra, Mao, Vito Miccolis, Lallo e Robbo, Egin, Vallento Posse, Mirafiori Kids, Bal oc Notav, Brigata Lambrusco, Alessio LEga e i Malfattori ecc…

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Campagna per il NO al referendum di ottobre!

15)Votiamo No per dire No all’abolizione di fatto del diritto di sciopero!

votare NO

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Morena Son-Changui

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Morena Son-Candela

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“In ginocchio da te”

“In ginocchio da te”: l’amore incondizionato della Mogherini per i sauditi si compie nel silenzio assoluto

In ginocchio da te: l'amore incondizionato della Mogherini per i sauditi si compie nel silenzio assoluto

di Marinella Correggia

Mogherini: “I paesi del Golfo sono il quarto mercato di esportazione dell’Ue, per un flusso commerciale totale pari a 155,5 miliardi di dollari all’anno nel 2015”.

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it

Se i giornalisti antiestablishment volessero fare qualcosa di davvero utile, dovrebbero recarsi in gruppo – le azioni solitarie non sono servite – alle conferenze stampa dei potenti e fare domande scomode o anche lanciare scarpe, metaforiche o vere, come fece il loro collega iracheno con rischi ben maggiori. Temi che non ti accreditino la volta successiva? Ne andranno altri. Non è forse il web pieno di giornalisti blogger analisti editorialisti?

Niente di tutto questo è successo il 18 luglio a Bruxelles in occasione dell’incontro ministeriale congiunto fra Consiglio d’Europa e Consiglio di Cooperazione del Golfo-Ccg che comprende Arabia saudita, Kuwait, Emirati arabi, Qatar, Bahrein, Oman. Un giornalista del filosaudita Al Quds Al Arabi e un cronista dell’agenzia stampa kuwaitiana Kuna hanno porto domande genuflesse alla conferenza stampa congiunta dell’alto rappresentante (in ginocchio) della politica estera Ue Mogherini Federica e del ministro saudita Adel al Jubeir.

La totale sudditanza dell’Ue rispetto agli impresentabili regimi del Golfo si spiega benissimo con l’eterna massima pecunia non olet (nemmeno quando è turpis). A un certo punto del suo intervento davanti all’addormentata stampa, Mogherini ha indicato il concetto chiave (si veda a partire dal minuto 2,40): “I paesi del Golfo sono il quarto mercato di esportazione dell’Ue, per un flusso commerciale totale pari a 155,5 miliardi di dollari all’anno nel 2015”. Un flusso crescente, +15% ogni anno. E, prosegue l’alta rappresentante, “continueremo ad approfondire le nostre relazioni rimuovendo gli ostacoli al commercio, e proteggendo e promuovendo gli investimenti”. L’Ue, che sanziona a morte la Siria, incoraggia invece in tutti i modi i rapporti con i tiranni sovrani del Golfo. E “abbiamo deciso di lavorare insieme per sostenere le strategie di diversificazione economica nel Golfo, come la Saudi Strategy 2030 della quale abbiamo discusso nel corso della mia visita a Jeddah”.

 “L’idea saudita di uscire dalla dipendenza del petrolio e costruire una base economica propria offre potenzialità straordinarie alle nostre imprese”: così la Saudi Strategy 2030 era stata descritta come un piatto ricco dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni di ritorno da Riad.

Questo spiega la corrispondenza di amorosi sensi anche in politica estera fra Ue e petro-re. Mogherini: “Continueremo a lavorare insieme per combattere contro Daesh e prevenire la diffusione del radicalismo” (sic); e in risposta a una domanda sullo Yemen da parte della Kuna (Kuwait): “C’è una completa convergenza fra noi e il Consiglio di cooperazione del Golfo (…); c’è solo una soluzione politica (…). Ringraziamo il Kuwait che generosamente e con sensibilità ospita i colloqui e ringraziamo l’Arabia saudita per l’approccio comune negli ultimi mesi; lavoriamo mano nella mano (…)”; anche sugli altri scenari di crisi, Libia,  Siria, Iraq, Libano “non scambiamo solo punti di vista ma condividiamo le linee politiche e sappiamo che quando Ue e Ccg condividono l’approccio, questo ha un impatto significativo sul campo”. L’impatto che tutti vediamo.

Il saudita Al Jubeir ha così risposto a una domanda sui negoziati in Siria: “Speriamo in un accordo fra Russia e Stati uniti ma non sappiamo se i risultati ci saranno perché molte volte sono stati annunciati. (…) la situazione sarà decisa sulla base di quello ce aviene sul campo. Assad rispetterà il cessate il fuoco? Accetterà che si consegnino aiuti umanitari? Accetterà una soluzione pacifica?”. La colpa, ovviamente, è sempre di Assad, e infatti : “Noi continuiamo a sostenere l’opposizione moderata e giuriamo che combattiamo e combatteremo Daesh in Siria e altrove”. Come si chiamano i gruppi dell’opposizione moderata che i sauditi sostengono? Jaish al Islam e Ahrar al Sham, compresi nell’Alto comitato per i negoziati  . Perfino il segretario Usa John Kerry di recente ha definito queste sigle come “sottogruppi di al Qaeda”.

Quanto allo Yemen, il ministro saudita ha detto: “Il Consiglio di cooperazione del Golfo è il principale donatore umanitario in Yemen, l’Arabia saudita lavora in questo attraverso il King Salman Centre Humanitarian Aid and Relief Centre”. Che è come dire: con un braccio ti incenerisco, con un mignolo ti bendo. Jack London ne Il Tallone di ferro avrebbe parlato di “cauteri su gambe di legno”. Continua il saudita: “Fra le parti yemenite c’è il consenso sul fatto che alla base di ogni accordo politico ci devono essere l’iniziativa del Ccg e la risoluzione del Consiglio di sicurezza 2216”. Tradotto in soldoni: la posizione dei paesi del Golfo che stanno bombardando lo Yemen; e una vergognosa risoluzione Onu (con l’astensione della sola Russia) che praticamente condanna solo gli avversari dei sauditi, gli sciiti patriottici Houti.

Intanto, come si può leggere qui la Germania ha ufficialmente sbugiardato l’Italia a proposito dell’esportazione di bombe dallo stabilimento sardo ai sauditi, in violazione della legge italiana 185/1990. Secondo il ministro della Difesa Pinotti, lo stabilimento non avrebbe bisogno di autorizzazioni italiane all’esport perché fa parte di un gruppo tedesco. Ma Altreconomia ha pubblicato un documento del governo tedesco che invece nega di aver mai autorizzato…

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Campagna per il NO al referendum di ottobre!

14)Votiamo NO per dire NO alla detenzione amministrativa e ai CIE!

votare NO

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L’ultima pallottola per Carlo Giuliani

L’ultima pallottola per Carlo Giuliani,

luglio 20th, 2016 by dumbles

noisiamoqui381 l’ha sparata Francesca Archibugi. Scrivendo questo: Carlo Giuliani oggi ha 38 anni. Lavoro, figli, giornate belle e brutte come tutti. Ride del ragazzino con l’estintore. Non è più estremista. E poi ancora questo: Sarebbe diventato il padre amoroso e comprensivo di se stesso, del giovane che era stato, se glielo avessero permesso.
I demoni, Dostojevskj

Le carogne e gli avvoltoi aspettano spesso la tua morte, soprattutto se sei ribelle, per costruirti intorno una storia addomesticata a loro uso e consumo.

Cara signora, inventi storie e stronzate buoniste per i suoi film, non scomodi Dostojevskj che non è il caso; se qui c’è un demone, è quello dei mistificatori, delle mistificatrici, ed è tutto suo.

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22-24 luglio 2016 Venaus. Festival Alta Felicità

22-24 /07 Venaus. Festival Alta Felicità… -2

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La Valle di Susa, un territorio da scoprire diverso da come è sempre stato disegnato nella storia. Valle di passaggio, di mercificazione, di turismo del capitale, di violenze. Da 25 anni un’intera comunità ha deciso di provare a cambiare questa immagine distorta costruendo, anche attraverso la lotta contro l’alta velocità,  nuove modalità di relazione, nuovi modi di stare al mondo.

Ed è in quest’ottica che è stato pensato e costruito il Festival Alta Felicità che prenderà vita questo venerdì 22 luglio. Una vera “grande opera”, che parte dal basso, di cui le parole d’ordine sono accessibilità, condivisione, convivialità e collettività.  Un’opera che si oppone a quella grande truffa che da anni tentano di imporre in Val di Susa.  Come movimento di lotta contro il Tav, negli anni abbiamo utilizzato mezzi e modi diversi per contrapporci contro questo progetto inutile e dannoso, dalle grandi manifestazioni nei paesi e in città ai presidi nei luoghi di cantiere, dalle barricate sui sentieri alle “barricate di carta”. In ogni situazione al centro delle nostre mobilitazioni ci sono le persone e l’importanza del territorio che vivono, nessuno spazio per i profitti e gli interessi di pochi, e anche nell’occasione del festival sarà così.

Questa tre giorni vuole essere ancora una volta la dimostrazione che si possono vivere le relazioni, il tempo e il territorio in modo differente da quello che ci hanno sempre imposto.

Oltre ai concerti, completamente gratuiti, ci saranno anche reading con scrittori locali e non, escursioni sui sentieri locali e tante altre attività alla portata di tutti e costruite per far conoscere il territorio valsusino a 360 gradi. In programma ci saranno anche visite guidate al “mostro” (il cantiere di Chiomonte) per far capire realmente, al di là dei racconti troppo spesso deviati dei media nazionali, che cosa vuol dire vivere in un luogo attraversato da un cantiere e da lavori di così grossa portata.

Solo due giorni ci distanziano dall’inizio di questa meravigliosa esperienza, al presidio di Venaus il tempo passa velocemente tra i vari lavori di preparazione e nel pomeriggio si è anche tenuta una conferenza stampa di lancio del Festival ( //www.facebook.com/festivalaltafelicita/videos/304383603242896/ ).

Non resta che riempire gli zaini, prendere tenda e scarponi e raggiungerci a Venaus a godersi per qualche giorno questa splendida terra!

Sul sito potrete trovare tutta la programmazione e le info necessarie : http://www.altafelicita.org/

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29-30 Luglio Holidays in Giambellino

29-30 Luglio Holidays in Giambellino

 giambellino

In Giambellino c’è chi vorrebbe speculare sul quartiere, cacciare gli abitanti storici, sgomberare centinaia di famiglie e giocare con la salute di tutti.
Ma c’è chi resiste, chi attraverso la solidarietà non permetterà che con la scusa della riqualificazione si calpestino le vite degli abitanti del Giambellino-Lorenteggio.
Prima dei profitti di alcuni vengono la dignità e la vita di tutti quanti.

Contro speculazione, sgomberi e gentrificazione:
CONTINUIAMO A COSTRUIRE INSIEME IL QUARTIERE CHE VOGLIAMO!

► PROGRAMMA ◄

VENERDI 29 LUGLIO
14:00 WRITING – tutto il giorno
15:00 GIOCHI PER BAMBINI
♦ giochi d’acqua! ♦
19:00 Block party: Hip hop night

SABATO 30 LUGLIO
11:00 Torneo di calcio popolare a 5 – per tutto il giorno
12:00 Qui mangiamo bene: cibi e sapori da tutto il mondo.
19:00 Reagge night
00:30 Reggaeton, cumbia night

Uniti possiamo tutto!

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20 luglio 2001-Genova

                                  “Chi siamo noi? Ora siamo il vento che non potete più fare ostaggio Aria libera dai mulini, dalle catene di montaggio Il vento che spazzerà via, cancellerà l’orma dei vostri passi Che schianterà muri e sbarre scatenandosi per Marassi” Dall’ultima galleria A.Lega

nina 18 20 luglio 2001/20 luglio 2016

dedicato a Haidi Giuliani

(…)L’esperienza passata condiziona quella futura, per questo è necessario conquistare una memoria autonoma e collettiva(…) la visione, la lettura, la speranza di un cambiamento totale di questo mondo non è mai venuta meno. L’ideologia neoliberista, forma compiuta ed attuale del divenire del capitale, non vuole la liberazione degli esseri umani, ma pretende, addirittura, la fine di ogni forma simbolica a vantaggio esclusivo del valore mercantile.

La violenza del neoliberismo si manifesta nella pretesa di vietare ogni forma di conflitto, di differenza e di declinare tutto nel suo interesse e di sacrificare tutto alla sua conservazione ed autoespansione.

Le singolarità e i corpi non ubbidiscono  a giudizi di valore a prescindere, possono rendersi complici della missione di sottomettere con ogni mezzo le molteplici culture, diversità e inclinazioni o rifiutarsi di piegarsi al pensiero unico e dominante senza neanche essere, a loro volta, un contropensiero unico, inventando il proprio gioco, le proprie regole del gioco, conservando un’irriducibile alterità e, in questo, realizzandosi”

<Memoria collettiva, Memoria femminista> maggio 2013

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