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Femminismo: paradigma della Violenza/Non Violenza
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Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/ giovedì 30 luglio 2026
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Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/giovedì 23 luglio 2026
Zardins Magnetics di giovedì 23 luglio 2026
Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.
Gli argomenti:
“un miscuglio quasi spettrale”* di saperi approssimativi che individua i propri nemici e li depoliticizza, breve excursus sulle scuole di polizia . *W. Benjamin
Ascolta la diretta:
FM 90.0 MHz
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Calcio e femminismo
Calcio e Femminismo
di Noemi Fuscà

Il calcio è una buona esemplificazione della società, lo dico da femminista, me ne vogliano quelli che pensano che il calcio sia la rovina della cultura e della società civile.
Non è il Calcio che toglie spazio agli altri sport, sono i soldi, il calcio è una lingua internazionale e il capitalismo come per tutto il resto lo ha sussunto, fagocitato. Perché rompete per gli stipendi da paura dei giocatori, ma non dite che è colpa del capitalismo? Cos’è siete tutti riformisti?
Si pretende che il calcio sia giusto e onesto, che segua il Fair play. Ma non lo è, non lo è mai stato perché lo paragonate al rugby e alla peggio alle arti marziali che sono pulite e corrette? Lo dico perché se senti una conversazione tra genitori di sinistra non tifosi sullo sport il calcio è trattato come Guantanamo.
È un gioco e deve permettere di sfogarsi in quei 90 minuti, per poi stringersi la mano dopo, o anche no dipende. È un gioco di tutti.
Tifare è il primo esercizio che facciamo di prendere posizione nella vita, non vanno tutti bene, sono bravi solo i Miei. La mia parte è giusta e io fiera la porto avanti con convinzione, sporca e cattiva, onesta o disonesta che sia, è la mia parte è migliore dalla tua. Basta con l’ipocrisia del politicamente corretto (non quello inneggiato della destra sia chiaro) che ci tiene in ordine e ci controlla, basta con la par condicio. Io voglio gli ultras nella vita, e ripeto lo chiedo da femminista.
Sono i business a servizio del capitalismo che hanno reso il calcio un luogo sporco e servo del soft power.
Il calcio è popolo, non serve nulla per giocare vanno bene sassi, lattine, pallette di carta e scotch ogni oggetti si può prestare per dare via a una partita di calcio. Non è regole della Fifa o spettacolo.
Ma no non si può giocare in strada, in piazza o in spiaggia perché si da fastidio (non alla signora che ti lanciava l’acqua dalla finestra che aveva le sue buone ragioni, o alla famosa frase per noi millenial: ora te lo buco sto pallone) diamo fastidio al turista alla quiete, quiete di chi? Domandatevi sempre a chi diamo fastidio?Vogliamo davvero solo l’ordine, le ztl a pagamento, l’urbansitica funzionale che starà sempre solo a servizio del capitale e mai del popolo. La civiltà davvero si misura in base alla funzionalità? A quanto stiamo al nostro posto? Davvero ancora devo sentirvi dire come sono ordinati e puliti al nord?
Credete che questo non sia lo stesso discorso del chiedere al calcio di comportarsi bene e di non essere politico? Che poi non essere politico significa esserlo a favore del capitalismo ovviamente.
Fai la brava è la prima oppressione che riceve una bambina così si preparara a non desiderare, a stare buona e non rispondere mai.
E voi chiedete al calcio questo di comportarsi bene.
Finché dobbiamo criticare Infantino servo di Israele, Moggi che barava tutti d’accordo ma poi tutto il resto dello schifo del calcio moderno chi lo contesta più se non molti pochi che comunque cercano sempre di essere dalla parte del giusto per non sembrar troppo scomodi o di parte, io sento solo parlare di tecnica senza passione, di risultati e pronostici, mai di cuore perché appena ci provi ti viene risposto che però il più pulito c’ha la rogna.
Allora vi svelo un segreto di pulcinella: se cercate nei calciatori un’eroe avete rotto le ovaie!
Maradona si drogava, faceva cose immonde ma non me ne frega una ceppa (scusate il linguaggio ma io se guardo una partita divento volgare e quindi voglio usare questo tono e linguaggio) lui comunque ha rappresentato un calcio autentico di strada, di cuore che a modo suo non si piegava ma denunciava un sistema, ha razzolato bene? No, e allora davvero la sinistra riesce a esistere solo diventando moralista ed etica? Solo se siamo tutt3 Robespierre va bene? Beh a me da femminista materialista la rivoluzione francese ha stufato, è sopravvalutata.
Io voglio la testata di Zidane, il calcio al tifoso di Cantona ecco cosa pretendo dal calcio. Non voglio santi in campo.
Se il calcio fa schifo, se l’Italia non passa più la causa è da cercare nel capitalismo.
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Tolleranza zero? basta! siamo noi a rivendicare tolleranza zero!
La morte di Fakir, ucciso dalla polizia nella <democratica> Bologna per il solo fatto di non avere un comportamento “normale”non è un incidente di percorso, non è un fatto isolato bensì il frutto della politica di Stato e di sistema di potere che propaganda e mette in atto ormai da anni e in un crescendo esponenziale la così detta tolleranza zero contro tutti e tutte coloro che sono considerati fuori dalla così detta norma, immigrat*, pover*, lavorator* in sciopero, antagonist* , chi non ha una casa e chi si arrangia ma anche tutt* quell* che non si adeguano alla sorveglianza totale e alla giustizia predittiva, alla patente del buon cittadino , alle politiche guerrafondaie e alla trasformazione della società in una immensa galera, che denunciano Israele e vogliono la Palestina libera. E’ ora che siamo noi a decretare la tolleranza zero contro questo stato di cose.

Pubblicato in Fronte interno, Repressione
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Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/giovedì 16 luglio 2026
Zardins Magnetics di giovedì 16 luglio 2026
Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.
Gli argomenti:
-Uscire dentro, entrare fuori, continuiamo con gli approfondimenti sulle galere e la società carceraria
Ascolta la diretta:
FM 90.0 MHz
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Ri-occupato il Bencivenga questa notte!
Aggiornamento del 13 luglio/ il Bencivenga è stato nuovamente sgomberato, tutta la nostra solidarietà alle compagne e ai compagni.
Il Bencivenga Occupato (via Bencivenga 15 qui a Roma) che era stato sgomberato il 16 giugno è stato rioccupato questa notte!!
Questa mattina alle 6 c’ è stata una colazione resistente con tutt* quell* che sono accorsi in sostegno, alle 13,00 ci sarà un pranzo bellavita e stasera alle 18,30 presentazione del libro <Next Stop Modena 2020-viaggio tra le carceri> originariamente prevista a Torpignattara
Dai! Dai! Dai!

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Domenica 12 luglio/cena di quartiere a Torpignattara

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11 luglio 2026/100celleAperte/Festa Resistente

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La solidarietà è un’arma

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Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/ giovedì 9 luglio 2026
Zardins Magnetics di giovedì 9 luglio 2026
Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.
Gli argomenti:
-Non mi serve il dizionario per capire cos’è un penitenziario – una puntata tutta anticarceraria
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Giovedì 9 luglio ore 19/Sotto i palazzi del sesto Ponte al Laurentino 38
Giovedì 9 luglio ore 19/Cocomerata, birrette e brindisi… perché le cose belle vanno festeggiate/Sotto i palazzi del sesto ponte, via Domenico Giuliotti

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Allarme Rosso 28/Il vertice della NATO ad Ankara
Una “rivoluzione industriale della difesa” come dice Rutte? La nostra sicurezza siamo solo noi! E’necessario opporci con tutte le nostre forze alla militarizzazione imperante e all’industria della guerra sia sul fronte esterno che su quello interno.
Riportiamo da Globetrotter Biljana Vankovska*
[…] Dall’era della “difesa del Mondo Libero” contro il comunismo, passando per l’era dell’”intervento umanitario” e della “Guerra Globale al Terrore”, fino all’odierna presunta lotta esistenziale contro praticamente tutto il mondo non occidentale, l’Alleanza ha ripetutamente reinventato le narrazioni che giustificano la sua esistenza.
Il linguaggio cambia; la logica sottostante, no. La NATO rimane indispensabile, e ogni nuovo nemico (che venga scoperto, esagerato o deliberatamente prodotto) diventa un’ulteriore prova della sua necessità.
Per decenni, i critici con prospettive antimilitariste, anti-egemoniche o di sinistra hanno dovuto impegnarsi molto per decostruire questa mitologia, facendo fronte agli sforzi combinati delle élite politiche nazionali, dei grandi media, delle istituzioni accademiche e degli esperti di sicurezza.
Questo compito intellettuale, di per sé, non è mai stato particolarmente difficile. Le contraddizioni, le ipocrisie e le conseguenze devastanti degli interventi della NATO sono rimaste visibili molto tempo dopo la fine dei bombardamenti. Ciò che richiedeva coraggio era parlare contro il consenso predominante.
Ironia della sorte, oggi gli stessi leader dell’Alleanza sono diventati i suoi più efficaci portavoce della verità. Donald Trump ha ripetutamente spogliato la NATO del linguaggio morale che tradizionalmente la avvolgeva. Mark Rutte, il segretario generale dell’Alleanza, è diventato altrettanto franco, mentre il cancelliere tedesco e il presidente francese parlano sempre più con notevole schiettezza del futuro militare dell’Europa.
Tuttavia, il privilegio di dire la verità su ciò che la NATO è diventata appartiene solo a coloro che sono al potere. Come dimostra la repressione dei movimenti di protesta prima del vertice NATO di Ankara, i cittadini possono conoscere la verità su questo gigante militare, ma non ci si aspetta che si organizzino contro di esso.
Il Vertice di Ankara non è nemmeno iniziato, ma le sue conclusioni sono già note.
L’espressione “vertice storico” è diventata così ripetuta da aver quasi perso significato.
Alcuni osservatori si aspettano una “europeizzazione” della NATO, con gli alleati europei che assumono maggiore responsabilità per il finanziamento e la guida dell’Alleanza. Ma questo rimane, in larga misura, retorica.
L’Europa non può sostituire gli Stati Uniti come spina dorsale militare dell’Alleanza. Può, tuttavia, stringere volontariamente il cappio attorno al proprio collo — e forse attorno all’intero mondo.
Mentre gli atlantisti rimangono preoccupati per il rapporto tra Washington e Bruxelles e se Trump intenda davvero ridurre l’impegno degli Stati Uniti nell’alleanza, una trasformazione più significativa sta avvenendo all’interno della stessa Europa.
Nuove coalizioni militari stanno emergendo all’interno della NATO. Gli Stati baltici e la Polonia perseguono sempre più la propria agenda di sicurezza, spinti da rancori storici e da una profonda russofobia.
La Svezia e la Finlandia, un tempo simboli di neutralità, hanno rapidamente abbracciato la militarizzazione, con Helsinki che ora permette persino lo schieramento di armi nucleari sul proprio territorio (armi americane, naturalmente, il che rende questi Stati sempre più profondamente integrati nell’architettura strategica di Washington).
Configurazioni militari regionali simili stanno silenziosamente prendendo forma nei Balcani, dove Croazia, Albania, Bulgaria e Kosovo parlano sempre più di rafforzare la propria cooperazione nella difesa: una NATO dentro la NATO.
Ciò che distingue veramente la NATO 3.0, tuttavia, non è meramente la sua disponibilità a nominare esplicitamente Russia e Cina come avversari strategici o a proclamare le proprie ambizioni globali.
Lo stesso Rutte ha già detto che la NATO è indispensabile perché permette agli Stati Uniti di proiettare il proprio potere a livello globale attraverso l’Europa. L’Europa, in altre parole, funge sia da piattaforma che da moltiplicatore di forza per la strategia globale americana (come dimostrato dall’operazione Furia Epica). Continua a leggere
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Lunedì 6 luglio ore 9,30/Presidio a Piazzale Clodio a Roma/Colpevoli di solidarietà con la Palestina


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Ascoltate questa sera Zardins Magnetics/giovedì 2 luglio 2026
Zardins Magnetics di giovedì 2 luglio 2026
Questa sera ascolta Zardins Magnetics su Radio Onde Furlane, dalle ore 20 alle 21 e 30 circa.
Gli argomenti:
<<In grandi schiere, spinti dall’odio e a mano armata…>>
da una vicenda di eresia e rivolta feudale, considerazioni e insegnamenti per il processo rivoluzionario, alla ricerca di esperienze anti-autoritarie.
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