I Puntini sulle A/Materiali per il quarto appuntamento

Materiali per il quarto incontro de              <I Puntini sulle A>

“Postvittimismo e autodifesa”

A proposito dell’argomento dell’incontro, Nicoletta Poidimani ci ha fornito i materiali di riferimento e riflessione.  Eccoli qui e buon incontro a tutte!

Questo è il link del blog di Nicoletta per accedere alla voce Postvittimismo che contiene materiali estremamente interessanti

http://www.nicolettapoidimani.it/?page_id=337

Sei pazza!, ci dicono quando andiamo troppo lontane, quando oltrepassiamo i limiti che imprigionano il nostro quotidiano.
Sei pazza!
Lasciateci la nostra follia, a noi donne, nella trasgressione dei limiti che confinano la nostra vita e soffocano la nostra dignità.
Tu sei pazza – è la reazione maschile a questo affrancamento.
La nostra reazione a questa razionalità mortale del patriarcato ci ritorna come ingiuria, come un lazo che dovrebbe catturare la nostra radicalità. Ma noi non abbiamo altra scelta che essere radicali. È l’unico modo per riprendere in mano la nostra dignità e la nostra vita.
Dorothea Brockmann (da un volantino delle Rote Zora, 31 dicembre 1983)

Poi, qui di seguito, due brevi saggi (download da http://www.nicolettapoidimani.it/?page_id=42):

L’autodifesa femminista in Italia: una pratica autogestionaria

di Nicoletta Poidimani
Questo intervento è frutto della mia esperienza personale e delle tracce di memoria – scritta e orale – che il movimento delle donne degli anni ’70 ha lasciato in Italia. Cercherò di mettere in luce le principali linee genealogiche su cui si sono sviluppate, all’interno del movimento delle donne italiano, tanto l’autogestione quanto l’autodifesa come pratica autogestita.
Non mi soffermerò sulle differenze specifiche che sono intercorse tra il nord, il centro e il sud Italia ; tra le diverse città e, nell’ambito di una stessa città, tra i differenti gruppi ; e, all’interno del medesimo gruppo o di gruppi differenti, tra donne eterosessuali e lesbiche. Ciascuno di questi aspetti richiederebbe, infatti, una trattazione approfondita, e limitarsi a farvi cenno rischierebbe di schematizzare in maniera riduzionista la ricchezza e la complessità di una storia che è ancora, in gran parte, da scrivere.

Continua a leggere qui     L’autodifesa femminista in Italia: una pratica autogestionaria in Association Autogestion (a cura di), Autogestion. L’Encyclopédie Internationale, Syllepse 2015

Rabbia è violenza? Per un approccio post-vittimista al nodo della violenza

di Nicoletta Poidimani

Ragionare sulla violenza non è facile né scontato. Si tratta infatti di una tematica ambigua e scivolosa, sulla quale il prevalere dell’ideologia securitaria ha alimentato un proliferare di discorsi e approcci riduzionisti. In questo clima culturale, non si nomina più il fatto che la violenza sia monopolio dello Stato e dei suoi apparati e, d’altra parte, ogni forma di ribellione antiautoritaria viene bollata con il marchio della violenza.

Come filosofa femminista utilizzerò gli strumenti critici di cui dispongo per problematizzare questa categoria, al di là di facili schematismi.

Continua a leggere qui   Rabbia è violenza? Per un approccio post-vittimista al nodo della violenza in Spacco tutto! Violenza e educazione (a cura di Paolo Mottana), Mimesis 2013

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