Uscire dalla Nato!

OPPONIAMOCI ALLE NUOVE AGGRESSIONI E ALLE ESCALATION MILITARI

Nonostante il cosiddetto accordo di Monaco tra le grandi potenze per un cessate il fuoco, in Siria ed in tutta l’area si continua a combattere con migliaia di vittime e di profughi che fuggono dalla guerra. Una guerra che, prima con la scusa della difesa dei ribelli e poi della lotta al terrorismo, Stati Uniti, Europa ed i loro alleati mediorientali hanno attizzato ed alimentato con l’obiettivo di eliminare Assad e spartirsi la Siria. Un piano che oggi, con la scesa in campo della Russia a fianco dell’esercito siriano, si sta trasformando in uno scontro armato tra le grandi potenze. Per il momento combattuto per procura da parte degli occidentali, ma che rischia pericolosamente di trasformarsi in uno scontro diretto aprendo, di fatto, la possibilità di un conflitto ben più ampio.

Già in questi giorni, molti giornali parlano apertamente di un possibile conflitto diretto tra Turchia e Russia.

La Turchia, infatti, insieme all’Arabia Saudita, si dice pronta a guidare un’offensiva militare in Siria che potrebbe coinvolgere truppe di terra. Non a caso proprio a nord dell’Arabia Saudita, vicino ai confini con la Siria, sta prendendo avvio l’esercitazione militare denominata North Thunder (il tuono del nord) della “coalizione contro il terrorismo”. All’esercitazione, che durerà 18 giorni, parteciperanno, secondo alcune fonti, 350 mila soldati, 2.540 aerei da guerra, 20.000 carri armati e 460 elicotteri, provenienti da almeno 21 paesi. Nel frattempo il governo di Erdogan, con il silenzio complice dell’Occidente, continua a massacrare i curdi sia all’interno dei suoi confini che nel territorio siriano.

Come se non bastasse, cresce la tensione anche in Libia, come dimostra il bombardamento statunitense di qualche giorno fa su una presunta base dell’ISIS. Ancora una volta con la scusa della lotta al terrorismo e con la necessità di stabilizzare il paese per fermare le partenze degli immigrati, le potenze occidentali stanno scaldando i motori per un nuovo intervento militare in Libia. Forze speciali sono già sul posto per preparare l’arrivo di un contingente di oltre 6000 militari europei (italiani compresi) e statunitensi. L’Italia, che ha già inviato 4 cacciabombardieri AMX presso la base di Trapani Birgi in Sicilia e che proprio ieri ha concesso agli USA l’uso della base militare di Sigonella per attaccare con i droni la Libia, si candida a guidare questa nuova missione militare. Italiano è, intanto, l’attuale comando della seconda fase (operazione Sophia) di Eunavfor Med, una missione militare europea contro trafficanti e scafisti ideata per consentire l’intervento delle forze militari europee nelle acque e sul suolo libico.

A rafforzare questa e le altre operazioni militari in atto tra l’Egeo e il Canale di Sicilia contro l’esodo dei migranti è scesa in campo anche la NATO che ha schierato 5 navi più aerei Radar Awacs. Come sostenuto dal segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, il ruolo delle sue navi e aerei non servirà a salvare i migranti in difficoltà ma a pattugliare una più ampia porzione di mare ed a sorvegliare il confine turco-siriano. Non avevamo alcun dubbio.

Il Mediterraneo, chiuso ai profughi e agli immigrati, è stato ormai trasformato in una area super militarizzata al servizio delle avventure delle potenze imperialiste.

Un allargamento della guerra in Siria ed un nuovo intervento in Libia non porteranno la pace in questi paesi, come sostengono vertici militari e governi: serviranno solo ai fabbricanti e ai commercianti di armi per arricchirsi; serviranno solo a soddisfare le mire espansioniste delle grandi potenze; serviranno solo ad alimentare l’odio dei popoli aggrediti contro tutti noi, esponendoci a inevitabili reazioni e trasformandoci in obiettivi di attentati e atti di ritorsione.

Facciamo sentire la nostra voce contro queste nuove aggressioni e contro un’escalation militare che rischia di portarci alla terza guerra mondiale.

Schieriamoci contro tutti i muri e per l’accoglienza dei profughi e degli immigrati la cui unica colpa è quella di non voler morire di fame o sotto le bombe lanciate dai nostri governi.

Partecipiamo:

Alla Manifestazione contro il razzismo e la guerra che si terrà  a Napoli  Martedì 1 marzo  Concentramento alle ore 10,00 a piazza Mancini

All’Assemblea contro la guerra che si terrà il 4 marzo alle ore 17,00  presso l’ex Asilo Filangieri – vico G. Maffei, 4 – Napoli

 

RETE CONTRO LA GUERRA ED IL MILITARISMO – NAPOLI

23/02/16     x info e contatti assembleanowar.na@gmail.comhttps://www.facebook.com/NO-Trident-128338824182432/?fref=ts

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