La Parentesi di Elisabetta dell’11/12/2013

“Violenza legale”

La legalità è legittimità riconosciuta, la violenza legale è, pertanto, l’unica violenza legittima.

La violenza legale, oggi, è così diffusa e permea la società così tanto che non si può ricorrere ad un’analisi che la legga come un’inevitabile anomalia che appare ogni tanto in un corpo socialmente sano.

Questa violenza, così generalizzata, così insistente, ci parla del male che affligge questa società. Così il discorso sulla violenza finisce col mostrare la verità dell’attuale condizione umana, il vero volto di una società che produce oppressi/e e ingiustizie.

Troppe/i dimenticano che lo scopo principale delle Istituzioni deputate all’ “ordine” non è combattere la così detta “delinquenza comune”, sorvolando anche sul concetto di delinquenza comune, ma conservare il potere a chi lo ha e mantenere questa società con le sue ingiustizie e le sue violenze.

Allora si capisce che il vero destinatario delle martellanti dichiarazioni e campagne contro la violenza non è il /la manifestante, ma sono le azioni e quanto queste sono testimonianza.

Allora si capisce il senso della persecuzione contro i/le NOTAV e della campagna di demonizzazione nei loro confronti.

I loro arresti e le modalità con cui avvengono equivalgono alle teste mozzate, di medioevale memoria, infilate sulle picche alle porte delle città per anni e anni perché nessuna e nessuno osi più pensare che un altro mondo è possibile

Dedicata a Chiara e a tutte e tutti quelle/i imputate/i ,arrestate/i

per le lotte contro il TAV.

 

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