Vi aspettiamooooo!



Il 3 ottobre del 2017 qui in Italia è stata approvata una legge che sancisce un principio netto e inequivocabile: nessuno può finanziare, direttamente o indirettamente, le società che producono o vendono bombe a grappolo (cluster bombs) e mine antiuomo. Una legge la cui applicazione è prevista per qualsiasi istituto finanziario: banche, fondazioni, fondi pensione…però si può partecipare attivamente alla guerra alleati efficienti di chi le usa e di chi le produce visto che gli Stati Uniti hanno approvato l’invio delle bombe a grappolo a Kiev!
Nel concreto, la legge metterebbe al bando qualsiasi investimento in società che in qualche modo sono coinvolte nel mercato delle mine antiuomo, delle munizioni a grappolo e delle loro componenti. Non solo produttori, quindi, ma anche chi le sviluppa, assembla, importa ed esporta, utilizza, fa ricerca di sviluppo…ma evidentemente non chi le usa!!! Se gli organismi di vigilanza, sempre secondo la legge, dovessero scoprire delle violazioni, gli intermediari finanziari sarebbero puniti con una sanzione che va da 150mila euro a un milione e mezzo, con pesanti multe anche per i loro dirigenti.
L’ipocrisia dell’occidente capitalista non ha confini a riprova che le leggi, i decreti, le petizioni di principio lasciano il tempo che trovano…

Assemblea romana contro il greenpass



✓ “I CPR si chiudono col fuoco” presentazione dell’opuscolo curato da nocprtorino e presenza solidale a Gradisca sabato 8 luglio
✓ Lo schema “migrante economico/rifugiato” come potete dispositivo retorico dell’offensiva neoliberista, riprendiamo un’intervista alla studiosa Siobhán McGuirk
PRESENTAZIONE DEL VOLUME ALLA PRESENZA DELL’AUTORE PAOLO CANEPPELE
IL VOLUME
È importante e cruciale, soprattutto nell’analisi del cinema amatoriale e di famiglia, spostare l’attenzione dalle cose alle pratiche, dagli oggetti alle persone. La necessità di empatia nella catalogazione, analisi, interpretazione e riproposizione di tali materiali è divenuta oggi fondamentale.
Nonostante il considerevole fiorire di contributi nell’ultimo decennio, il cinema amatoriale resta un territorio poco esplorato e ancor meno teorizzato. Il bisogno di nuove metodiche e di nuovi sguardi è quindi concreto. Il volume presenta alcune riflessioni – fra teoria, storia e prassi – sulle riprese amatoriali e di famiglia. Anche se tali considerazioni sono ispirate dal lavoro d’archivio e talvolta da oggetti quasi banali, come i contenitori ove sono conservate le pellicole, l’intento è teorico. Lo scopo è di aprire a nuove categorie e strumenti concettuali che aiutino a comprendere la genesi e l’evoluzione del multiforme fenomeno delle riprese cinematografiche (e video) non professionali. In particolare, il volume si propone di mettere in primo piano caratteristiche e pratiche dei film amatoriali e di famiglia rimaste finora “sottotraccia”. Spaziando dall’aura e dalla memoria alla cultura materiale, dai ritratti agli sguardi, dalla “cinesorveglianza” alle documentazioni biografiche e alle filmografie del cinema di famiglia, il libro si configura come un appassionato appello, in dodici capitoli, per un empatico approccio alla raccolta, conservazione, catalogazione e riproposizione delle riprese amatoriali e come un manuale teorico per tutti coloro che promuovono e praticano la conservazione delle memorie private.
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PAOLO CANEPPELE è docente di Archivi e fonti cinematografiche all’Università degli Studi di Udine. Dottore in Storia moderna all’Università di Bologna e PhD in Studi artistici e culturali all’Università di Linz, è stato curatore di progetti di ricerca e pubblicazioni al Filmarchiv Austria (1997-2002) e ha diretto l’Archivio fotografico e grafico della Biblioteca Renzo Renzi – Cineteca di Bologna (2002-2004). Dal 2004 al 2018 è stato il responsabile delle collezioni dell’Austrian Film Museum di Vienna, istituto per cui oggi cura le collezioni non filmiche. Numerosi sono i suoi studi sulla storia dello spettacolo cinematografico, sulla censura, sugli home movies e sulla storia locale del cinema. Tra le sue pubblicazioni, i due volumi interdisciplinari tra cinema, pubblicità, arti figurative e letteratura – La repubblica dei sogni (2004), sullo scrittore polacco Bruno Schulz, e I capelli della cometa (2008), sulla paventata fine del mondo nel 1910 – e La documentazione cinematografica (con D. Lotti, 2020).
ARCHIVIO RIAVVOLTE è il primo archivio di film e video amatoriali del Lazio. Obiettivo dell’associazione è raccogliere, conservare e valorizzare gli archivi audiovisivi privati che per loro natura sono in costante pericolo di dispersione e sparizione. AR si occupa inoltre di diffondere la cultura cinematografica, di metodologia della ricerca storica applicata al cinema di prossimità e di educazione alla conservazione delle memorie.

ARCHIVIO RIAVVOLTE
telefono e whatsapp: +39 0689538442 • e-mail: info@archivioriavvolte.it

Riceviamo dall’ ASSEMBLEA PERMANENTE CONTRO IL CARCERE E LA REPRESSIONE DEL FRIULI E DI TRIESTE
SOLIDARIETÀ AI COMPAGNI E ALLE COMPAGNE DI TRIESTE!
Nella prima mattina del 22 giugno, alcuni compagni e compagne di Trieste sono stati oggetto di una perquisizione da parte della Digos, per fatti relativi alla solidarietà nei confronti del prigioniero anarchico Alfredo Cospito, durante lo sciopero della fame da egli condotto per 180 giorni tra la fine del 2022 e l’inizio di quest’anno, contro il regime del 41 bis e l’ergastolo ostativo. La solidarietà che Cospito ha saputo raccogliere, all’esterno e all’interno delle galere, il valore politico della sua e nostra battaglia, contro la tortura “democratica” e il carcere a vita, hanno naturalmente portato lo Stato ad una rappresaglia verso tutti e tutte coloro che, in quei giorni, con le pratiche più diverse, hanno rotto la cappa delle infamie più pesanti del sistema penitenziario italiano. L’inchiesta contro i compagni e le compagne di Trieste rientra in questa rappresaglia, che sta colpendo con altre inchieste in diverse città e pure con misure cautelari (per il corteo dell’11 febbraio a Milano).
Lor signori si illudono che, con questo terrorismo, piegheranno la volontà di lottare contro il carcere e il sistema che lo produce e lo pone a estremo deterrente difensivo. Si sbagliano di grosso. La lotta al fianco dei rivoluzionari prigionieri e di tutti i proletari detenuti (in questo momento, in particolare, a Bancali, Domenico Porcelli è in condizioni preoccupanti in seguito a uno sciopero della fame intrapreso il 28 febbraio contro la detenzione in 41 bis a cui è assegnato), la lotta andrà avanti, con ancora più rabbia, amore e determinazione.
Solidarietà a tutti e tutte i perseguitati dallo Stato per la lotta contro il 41 bis!
Solidarietà ad Alfredo Cospito, Anna Beniamino e a tutti i compagni prigionieri!
10 100 1000 azioni contro la tortura di Stato!
Udine-Trieste, 29 giugno 2023
ASSEMBLEA PERMANENTE CONTRO IL CARCERE E LA REPRESSIONE DEL FRIULI E DI TRIESTE
liberetutti@autistiche.org

Già a fine maggio c’era stato un tentativo di esercitazioni per sei giorni con bombe a mano all’interno del Parco nazionale del Circeo. Alle lezioni avrebbe dovuto prendere parte il 235^ reggimento addestrativo volontari “ Piceno”, ma erano state fermate dall’Ente che gestite l’area protetta. Ora le esercitazioni sono state spostate a settembre, ma il problema non sono le date bensì il fatto che il nostro paese è un immenso territorio militare e a questo bisogna opporsi assolutamente. Noi viviamo su una polveriera!


questa è l’informativa sul sito della Presidenza del consiglio dei Ministri, Dipartimento della protezione civile:
IT-alert è un nuovo sistema di allarme pubblico per l’informazione diretta alla popolazione, che dirama ai telefoni cellulari presenti in una determinata area geografica messaggi utili in caso di gravi emergenze o catastrofi imminenti o in corso. IT-alert è attualmente in fase di sperimentazione.
E’ un progetto europeo che qui da noi si chiama appunto IT Alert e che è stato già testato il 28 giugno in Toscana. Il 30 giugno sarà testato in Sardegna, leggete qui https://www.it-alert.it/it/ e poi in Sicilia, Calabria, Emilia Romagna.
E’ chiaro che un simile sistema si inserisce in quella condizione di emergenza continua in cui ci vogliono far vivere, dall’emergenza pandemica a quella di guerra, a quella climatica, ed è utilissimo al potere per diffondere sensazione di insicurezza e di costante allerta per cui la popolazione è portata all’obbedienza acritica. Ci viene subito in mente quello che sta succedendo in Francia in seguito all’uccisione a sangue freddo da parte della polizia di un ragazzo di 17 anni a Nanterre e alle relative rivolte, manifestazioni e proteste in tutte le banlieues. Macron ha decretato lo stato di emergenza e il coprifuoco: quale messaggio pensate che arriverebbe alla popolazione sui telefonini con un tale sistema di allarme pubblico?
IT Alert è l’ennesimo passo per il controllo totale della popolazione, è necessario boicottarlo e rifiutare qualsiasi tracciamento.

Venerdì 30 dalle 18:00
Presidio solidale a OLGIATE OLONA
Piazza volontari della libertà
Il 26 Giugno sono state notificate a 6 persone delle misure cautelari (divieti di dimora e obblighi di dimora), tali provvedimenti limitano la libertà individuale impedendo di andare in una determinata città o di non poter uscire dal proprio comune di residenza. In caso di violazione di queste restrizioni è previsto anche l’arresto.
Tali misure sono state emanate per il corteo in solidarietà ad Alfredo Cospito svoltosi a Milano l’11 Febbraio. In quello stesso giorno Cospito, in sciopero della fame da ormai 5 mesi contro il regime di tortura chiamato 41bis veniva portato in ospedale.
Il corteo venne improvvisamente interrotto da più cordoni di Polizia in antisommossa e da lì scaturirono momenti di tensione che portarono a fermi e feriti.
Perché andremo ad Olgiate Olona?
Saremo ad Olgiate Olona perché una delle persone soggette a queste misure è anche una partecipante dell’assemblea popolare di Busto ed ora che è obbligata a non varcare i confini di quel comune vogliamo andare noi là, non solo per starle vicino ma anche per mandare un messaggio solidale a tutte le persone colpite dalla repressione e dimostrare che lo Stato non può spezzare i legami di solidarietà!
Quei legami di solidarietà che sono sotto attacco proprio in questi giorni attorno alla sentenza del processo che vede Alfredo Cospito e Anna Beniamino condannati rispettivamente a 23 e 18 anni di reclusione per un’azione dimostrativa che non ha provocato nè morti nè feriti.
Vogliamo anche ricordare come la repressione si fa sempre più violenta e soffocante per tutti. Non si tratta solo di Cospito, degli anarchici e di chi gli ha portato giustamente solidarietà. La repressione ci riguarda tutti.
Pensiamo anche solo ai due anni di gestione autoritaria dell'”emergenza covid” dove lo Stato ha ancor più palesato il suo vero volto prevaricatore e ricattatore.
Tale clima da Stato di Polizia, che si intensifica sempre più, deve preoccupare e spingere ad agire chiunque si senta stretta questa vita fatta di continue vessazioni, di imposizioni dall’alto, sfruttamento e alienazione.
Stiamo vivendo tempi cupi: la guerra alle porte d’Europa non accenna a fermarsi e un’escalation globale sembra sempre più probabile. Le condizioni di vita si stanno deteriorando; non solo l’aumento dei prezzi dei generi di prima necessità è insostenibile, ma anche la mancanza di condizioni lavorative dignitose. Oltre a salari e orari disumani, si contano almeno 200 morti sul lavoro dall’inizio dell’anno.
Far sentire la propria voce e agire si fa sempre più urgente!
Non ci lasceremo intimidire dalla loro sporca strategia di colpire qualcuno duramente per spaventare tutti gli altri.
Crediamo fortemente che la ribellione sia l’unica dignità rimasta a noi oppressi.
Lo ripetiamo: Staremo sempre affianco a chi si ribella contro questo mondo di ingiustizie e sopraffazione!
La solidarietà è la nostra forza. Invitiamo a passare al presidio Venerdì alle 18:00 in Piazza volontari della libertà a Olgiate Olona.
Assemblea popolare di Busto Arsizio
