Una vergogna senza confini

Una vergogna senza confini

Le compagne e i compagni che ieri sono andati a portare fiori e ricordi sul luogo dove sono morti Sara e Sandro sono stati circondati, identificati, perquisiti, fatti salire su autobus e portati in questura. Questo comportamento dello Stato e della polizia, tra cui c’erano anche delle donne, travalica qualsiasi giudizio politico e posizionamento ideologico e può essere definito soltanto miserabile.

Come miserabili sono anche gli operai che si sono prestati a cancellare subito le scritte di ricordo sui muri per Sara e Sandro.

Come femministe siamo scandalizzate.

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