Israele e gli Stati Uniti hanno bombardato l’Iran e ucciso Khamenei e diversi esponenti di spicco dello Stato iraniano, nonostante i confronti diplomatici in corso anzi proprio perchè gli incontri diplomatici non stavano prendendo la piega giusta che pretendevano Trump e Netanyahu. <Adesso vediamo se l’Iran non addiviene a più miti consigli> queste le parole proferite dal presidente statunitense durante i bombardamenti. La legge del più forte. Trump e Netanyahu non sono due pazzi, scriteriati, esaltati, sono il frutto delle scelte del capitale e degli obiettivi che si pone. E non si tratta di destra o di sinistra istituzionali, le scelte neoliberiste sono state bipartisan, ricordiamocelo sempre. E non si tratta di diritto internazionale tradito o democrazie alla frutta, il diritto internazionale è sempre stato usato come copertura di interessi non esplicitabili e ammantati di regole buoniste, le democrazie sono state sempre il modo borghese di governare gli oppressi/e solo che ora hanno gettato la maschera. E allora vale la pena ricordare a tutti e tutte la relativamente recente storia dell’Iran. Nel 1953 Mossadeq primo ministro dello Stato imperiale dell’Iran, democraticamente eletto, fu rovesciato da un colpo di Stato organizzato dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti e con l’appoggio della casa regnante Pahlavi perchè insieme al governo aveva deciso di nazionalizzare le compagnie petrolifere in mano tutte a società straniere.
«Non intendo presentare alcun appello contro una condanna a morte e non accetterò nessun perdono, anche se lo Scià deciderà di accordarmelo. Il perdono è per i traditori ed io sono invece la vittima di un intervento straniero.»(dichiarazione durante il suo processo, 9 novembre 1953)
Dopo il colpo di Stato , lo Scià Mohammad Reza Pahlavi consolidò il suo potere assoluto emarginando il parlamento e trasformando l’Iran in un regime autoritario filo-occidentale. La repressione del dissenso fu violentissima, nel 1957 fu creata la polizia segreta SAVAK. Lo Scià operò una modernizzazione forzata del paese, chiamata rivoluzione bianca, aumentarono a dismisura disuguaglianze e autoritarismo ma grazie alle entrate petrolifere degli accordi con le compagnie straniere l’Iran visse un rapido sviluppo economico e militare con la nascita di una borghesia filo occidentale e divenne il principale alleato USA nel Golfo Persico. Le proteste della maggior parte del paese diventarono massicce e presero un connotato religioso con la figura dell’Ayatollah Khomeini. Nel gennaio del 1979 lo Scià fu costretto a fuggire e nacque la Repubblica islamica. La rivoluzione islamica fu una vera e propria rivoluzione di popolo. Le disgrazie dell’Iran sono tutte frutto delle ingerenze occidentali e della violenza coloniale, dovremmo fare molta attenzione nel tranciare giudizi, L’Iran deve costruirsi da solo il futuro che vorrà.
