Venerdì 6 febbraio 2026 è stato indetto uno sciopero internazionale dei portuali contro la guerra. Uno sciopero estremamente importante non solo dal punto di vista reale ma anche simbolico. La mobilitazione rappresenta la continuazione di una lunga e puntuale serie di lotte portate avanti dai portuali, dalla presa di distanza dalla discriminazione dei lavoratori con il netto No green pass durante il periodo Covid al rifiuto di caricare armi e bloccare navi destinate ad Israele fino alla parola d’ordine attuale “i portuali non lavorano per la guerra”.
Inoltre la mobilitazione è internazionale e coinvolge 21 tra i più importanti porti europei e mediterranei, Bilbao, Tangeri, Pireo, Mersin, Genova, Livorno, Trieste, Ancona e Civitavecchia ma anche Amburgo e Brema ed anche alcune città portuali degli Stati Uniti.
Questi gli appuntamenti italiani
Genova – ore 18.30 – Varco San Benigno
Livorno – ore 17.30 – piazza 4 Mori
Trieste – ore 17.30 – Cia K. Ludwig Von Bruck presso autorità portuale Trieste
Ravenna – ore 15.00 Via Antico Squero 31 (Autorità Portuale)
Ancona – ore 18.00 Piazza del Crocifisso
Civitavecchia – ore 18.00 – Piazza Pietro Gugliemotti
Salerno – ore 17.00 – varco principale al porto
Bari – ore 16:00 – Terminal Porto
Crotone – ore 17.30 – Piazza marinai d’Italia presso l’entrata del porto.
Palermo – ore 16.30 – Varco Santa Lucia
Cagliari – ore 17:00 – via Roma lato porto
Qui i volantini
https://areastampa.usb.it/fileadmin/archivio/ufficiostampa/Volantone_6_febbraio.pdf
https://areastampa.usb.it/fileadmin/archivio/ufficiostampa/260130_6th_february_eng1.pdf






