La violenza dello Stato ha superato ogni umana percezione

Uno Stato che oggi ha fatto morire un detenuto, noto indipendentista sardo di 74 anni, incarcerato per cumulo di brevi condanne,  in sciopero della fame e della sete da 66 giorni svela tutta la portata della sua violenza e non pensiate che questo sia un caso limite, una tragica fatalità, bensì non è altro che la modalità che dovremo aspettarci ogniqualvolta metteremo in atto alterità, antagonismo, rivolta e non ci illudiamo che le nostre lotte vengano trattate in maniera diversa, tanto più queste metteranno in discussione il pensiero unico e dominante tanto più saranno demonizzate, calunniate e represse.

   

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